Torna l'ora solare

Ancora pochi giorni e l'ora solare finira' nel cassetto. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo infatti, alle 2:00, sposteremo in avanti le lancette dell'orologio di 60 minuti per il ritorno dell'ora legale.
Ed in cambio di un'ora di sonno 'rubata' ci verrà regalata un'ora di luce in più.
Ma al cambio d'orario, simile ad un piccolo jet-lag, avvertono gli esperti, il nostro organismo potrebbe reagire con insonnia, stanchezza e irritabilità Come riprendere dunque al più presto un corretto ritmo sonno-veglia?
Il fatto, spiega il neurologo ed esperto di medicina del sonno Gioacchino Mennuni, del Complesso integrato Columbus-Universita' Cattolica di Roma, e' che "l'ora di luce in piu' che avremo ritarda la fase dell'addormentamento, legata alla produzione di melatonina favorita proprio dal buio".
Da qui, il rischio di insonnia. Il consiglio, afferma l'esperto, e' dunque "innanzitutto quello di mantenere possibilmente invariata l'ora in cui ci si alza al mattino, per non interrompere la regolarita' del ciclo sonno-veglia. Utile anche - aggiunge - non eccedere con cibo e alcolici la sera".
Tutti accorgimenti da seguire per i primi giorni successivi al ritorno dell'ora legale, al fine di 'riprogrammare' piu' facilmente l'orologio interno dell'organismo.
Ad ogni modo, tranquillizza il neurologo, "tutto dovrebbe tornare alla normalita', senza grossi disagi, nell'arco di 2-3 giorni: l'adattamento da parte dell'organismo alla variazione di un'ora, a meno di patologie o condizioni particolari, e' infatti abbastanza semplice, poiche' si tratta di una variazione oraria minima".
Quel che e' certo, e' che recuperando un'ora di luce in piu' durante la giornata si puo' arrivare in sette mesi (quando si tornera' all'ora solare) a forti risparmi di energia, pari nel 2009 a 643 milioni di kilowattora, in termini economici 93 milioni di euro.
E molti sono i 'fan' dell'ora legale: mantenendola, secondo un recente studio pubblicato sul British medical journal, il fisico ne risentirebbe infatti positivamente. Vari sono gli studi che dimostrano i benefici del godere di un'ora in piu' di luce di giorno: in primavera ed estate, infatti, la maggiore disponibilita' di luce e' legata al buon umore, che scema in inverno talvolta in maniera patologica per chi soffre di disturbi stagionali dell'umore.
E c'e' anche una ricerca secondo cui la luce renderebbe piu' intelligenti: e' pubblicata sulla rivista Environmental Health ed e' basata su dati satellitari NASA sull'esposizione alla luce solare e la misura delle funzioni cognitive di un gruppo di volontari. Cosi', in Inghilterra e' stato presentato al governo un progetto per abolire l'ora solare. Ma come nasce l'ora legale? Bisogna risalire al Settecento per individuarne l'origine.
Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin, che individuo' nell'adozione per convenzione di un'orario diverso che 'inseguisse' il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere risparmi energetici.
Nel 1916 la Camera dei Comuni inglese diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un'ora in avanti durante l'estate. In Italia l'ora legale scatto' per la prima volta nel 1916.
L'adozione definitiva dell'ora legale nel nostro Paese, dopo alcune 'sospensioni', risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica.