Storia Regione Molise

Regione Molise - Regione Italiana - Capoluogo Campobasso

Il Molise è una regione dell'Italia meridionale, con una popolazione che si aggira intorno ai 320.229 abitanti. Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico. Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha anche una sede istituzionale a Bruxelles.
Il Molise è l'unica regione italiana nata dalla divisione di una Regione. Fu istituita nel 1963[1], per distacco dall'antica regione Abruzzi e Molise, diventando la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la Regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione, come tutte le regioni a statuto ordinario non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970.
Il Molise è la regione italiana con il numero più basso di frazioni, ma non di comuni.
Storicamente il Molise si identifica con l'antico Sannio. A partire dal III secolo a.C. subì l'invasione dei Romani, che crearono le loro colonie nei principali centri abitati già esistenti (Isernia e Venafro). Alla caduta dell'Impero Romano, il territorio molisano fu devastato dai Goti (535-553), e poi incluso nel Ducato longobardo di Benevento. Il nome Molise compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de' Moulins. Nell'847 sorsero alcune signorie feudali:(878) Campobasso assume un'importanza economica sempre crescente riuscendo a diventare la “capitale” della Contea sotto la signoria dei De Molisio, di Venafro (964), di Larino, di Trivento (992) e, nel 1000, quelle di Bojano, di Isernia e di Campomarino. Con l'arrivo dei Normanni, nell'XI secolo, le varie contee vennero unificate e poste sotto li controllo della contea di Bojano, che i normanni chiamarono Comitatus Molisii. L'integrità del Molise fu conservata fino al 1221, anno in cui la contea passò a Federico II di Svevia. In quell'anno il Molise divenne la sede di un giustizierato, cioè di un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. Nel 1531, il Molise passò sotto la dominazione spagnola e fu aggregato alla Capitanata (regione storica della Puglia, corrispondente alla provincia di Foggia). Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Nel 1806, con Napoleone, il Molise divenne una provincia autonoma. Con l'annessione di Larino (in provincia di Campobasso) nel 1811, prese i confini corrispondenti all'attuale regione. Dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era in realtà compreso in tre giustizierati diversi: il Contado del Molise, l'Abruzzo Citeriore e la Capitanata. Con l'annessione al Regno d'Italia, nella regione scoppiarono molte ribellioni che furono completamente sedate solo alla fine del XIX secolo. Nel 1963 la Provincia di Campobasso fu proclamata regione a sé stante.

http://it.wikipedia.org/wiki/Molise

Panorama di Campobasso

Provincia Campobasso - Regione Molise - Regione Italiana

Campobasso (Campuasce, pronunciato /kambəw'aʃ:ə/, in dialetto campobassano), m. 701 s.l.m., collocandosi quarto capoluogo più alto d'Italia dopo Enna, Potenza e L'Aquila, con 50.995 abitanti (24.322 maschi, 26.673 femmine), è il capoluogo della Regione Molise e della provincia omonima. La città è sede arcivescovile metropolitana (arcidiocesi di Campobasso-Boiano) e dell'Università degli studi del Molise.
Campobasso è una città formata da una parte antica di origine medioevale, ricca di valori storici e artistici, posta sul pendio di un colle dominato dal Castello Monforte, e da una parte più moderna ed elegante originaria dal XIX sec. che si sviluppa sul piano ai piedi del centro antico. Intorno al castello che domina la città si sviluppa il borgo medioevale, costituito da vicoli e lunghe e tortuose scalinate, ai lati delle quali sorgono case ed edifici in pietra, spesso aventi caratteristici cortiletti interni. Di rilievo sono i portali delle case più antiche realizzate anch'esse in pietra locale, ricche di decorazioni, stemmi di famiglie nobili e figure allegoriche. La città ottocentesca, di Giulia Modesti, denominata centro storico murattiano, si estende in piano e presenta le caratteristiche tipiche dello sviluppo urbanistico di quel periodo storico. Progettato secondo l'ideale della città giardino, presenta molti spazi verdi, ricchi di essenze arboree rare e pregiate (sequoie, cedri del Libano, ginkgo biloba, abeti rossi, lecci, ecc.), piazze, nonché fontane e fontanelle dalla quale sgorgano tutt'ora acque fresche e pure. Ottime le specialità culinarie del luogo, famoso anche per le vecchie officine in cui si forgiano coltelli. Buono il rapporto di ecosistema urbano (prestazione di una città sostenible, ideale e non utopica) che la colloca al 38º posto tra le 103 città italiane e tra le prime nel centro-sud con una percentuale del 55,44% superiore alla media nazionale.[3]

http://it.wikipedia.org/wiki/Campobasso

Campobasso, Villa dei Cannoni

Provincia Isernia - Regione Molise - Regione Italiana

Isernia (IPA: ['isε:rŋia]; Aesernia in latino; Aisernio in osco; Sèrnia in dialetto isernino) è un comune italiano di 22.007 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Molise.
Primo insediamento paleolitico documentato d'Europa, fiorente città sannita, capitale della Lega Italica, Municipium romano, tenace oppositrice contro le truppe napoleoniche e piemontesi, medaglia d'oro al valor civile per i bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale ed infine capoluogo di provincia; Isernia è una delle città di riferimento dell'Alto Molise. Nonostante la sua storia sia stata sempre legata al Regno delle Due Sicilie, Isernia si distacca culturalmente e urbanisticamente da esso, poiché possiede numerose caratteristiche delle città dell'Italia centrale.
Isernia è situata su una collina nel centro degli Appennini ed è circondata dai monti del Matese a sud e dalle Mainarde a nord. La zona è ad altissimo rischio sismico perché è circondata da zone dove questa attività è molto intensa [2].
Il territorio che circonda la città è caratterizzato da rocce travertiniche, colline ripide e boschi fittissimi. È collocata sul fianco di una collina, che separa due corsi d'acqua di dimensioni modeste: il Carpino ed il Sordo che confluiscono nel fiume Cavaliere, affluente del Volturno. Il Carpino probabilmente deve il suo nuovo nome alla valle in cui scorre, la "valle caprina"; fu infatti chiamato prima Caprimo e poi divenne Carpino. Il suo vecchio nome, Gianocanense, proviene dal dio pagano Giano e da canere, verbo latino che significa cantare. Nel libro Res Publica Aeserninorum si può leggere:
« Jano Canese, parimente, fu di Giano Janus, deo con testa griggia, canesco, flume sonatore, canere, pe'l sono di gorgheggi che l'acqua sua fa ne'l passare »
Il Sordo, invece, ha acquisito il nome dal suono cupo (sordo, appunto) delle sue acque. In antichità era denominato Giovinale (o San Giovinale), poiché dedicato al dio pagano Giove.
La parte più a nord della città, anche se più alta rispetto alla parte a sud, è situata in un terreno quasi pianeggiante ma molto umido in quanto è ricco di sorgenti acquitrinose (vi è presente anche la sorgente del fiume Sordo).

http://it.wikipedia.org/wiki/Isernia

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