Storia Regione Lombardia

Regione Lombardia - Regione Italiana - Capoluogo Milano

La Lombardia (Lombardia /lumbar'dia/ in lombardo) è una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale, istituita nel 1970. Con oltre 9,8 milioni di abitanti nelle sue 12 province e 1546 comuni è la regione italiana più popolosa e con il maggior reddito pro-capite. Ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a ovest col Piemonte, a est con il Veneto ed il Trentino-Alto Adige, a sud con l'Emilia-Romagna.
Il nome, il simbolo ed il territorio della Lombardia nascondono una storia antica e tormentata, fatta di invasioni e devastazioni, divisioni e lotte ma anche di collaborazioni, coabitazioni e sviluppo. Una terra sulla quale sono passati e si sono stanziati, nel corso dei millenni, tanti popoli che, con le loro usanze e le loro culture, hanno dato origine all'attuale Lombardia. Il toponimo deriva dal nome della popolazione dei Longobardi (Langbard in longobardo), quella popolazione di origine germanica che nel 568 invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno (Regno d'Italia) di estensione, a suo tempo, ben più vasta di quella attuale della Lombardia.
Il simbolo ufficiale della Regione Lombardia, creato da Bob Noorda, è la Rosa camuna (bianca e verde) ed è la stilizzazione di un'incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civiltà dei Camuni, che testimonia la storia millenaria e la cultura antica della regione. L'utilizzo e le caratteristiche del simbolo e del logo "Regione Lombardia" sono regolamentati da un'apposita legge regionale. Il motto ufficiale della Lombardia è: "Da' aria nuova alle tue idee".

La superficie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura (che rappresenta circa il 47% del territorio) e le zone montuose (che ne rappresentano il 40,6%). Il restante 12,4% della regione è collinare.
Sotto l'aspetto morfologico la regione viene divisa in quattro parti: una strettamente alpina, una montuosa o collinare, una pianeggiante o poco mossa suddivisa in Alta e Bassa pianura ed in fine la zona a sud del fiume Po. La regione è attraversata da decine di fiumi (tra cui il fiume più grande d'Italia) ed è bagnata da centinaia di laghi di origine naturale ed artificiale.
Raggiunge il punto più elevato con il massiccio del Bernina (4050m).

http://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia

il Duomo di Milano

Provincia Milano - Regione Lombardia - Regione Italiana

Milano (IPA: /miˈlano/, Milan in milanese) è un comune italiano di 1.308.975 abitanti[1], capoluogo della provincia di Milano e della regione Lombardia.
È il secondo comune italiano per popolazione, dopo Roma, e costituisce il centro della più vasta area metropolitana d'Italia nonché una delle più abitate d'Europa[2].
La fondazione della città è attribuibile agli Insubri e si può datare all'inizio del IV secolo a.C.. Durante la sua storia assume svariati ruoli, tra cui capitale dell'impero romano, centro politico di notevole importanza durante il rinascimento e capitale del Regno d'Italia durante il periodo napoleonico.
Capitale economica e del mercato finanziario italiano, è tradizionalmente anche una delle capitali mondiali della moda (insieme a Parigi, Londra e New York) e del design industriale. Milano è anche sede di uno dei maggiori poli fieristici d'Europa e possiede il maggior numero di consolati al Mondo dopo New York[3]. La città è attualmente al centro di un'importante trasformazione urbana ed architettonica[4].
La città occupa un'area pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata dall'Olona, dal Lambro e dal Seveso[5]. Il territorio comunale si estende su una superficie di 183,77 km². Il Comune di Milano attraverso la suddivisione di 9 vaste zone governate da municipi circoscrizionali, occupa un'area di dimensione superiore ad alcune città europee come Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Dublino. Ma Milano negli anni continua a subire una metaforfosi urbana, tanto da estendersi sempre di più, oltre i suoi effettivi confini amministrativi, "inglobando" i comuni contigui, formando a sua volta con essi un unico tessuto urbano; questo unico agglomerato raggiunge la superficie di 403,16 km² rispettivamente ad 1.925.599 ab.[senza fonte] Milano è attraversata da vari canali artificiali quali il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il Naviglio della Martesana, la Vettabbia e il Redefossi (che raccoglie le acque del Seveso e del Naviglio della Martesana). Tuttavia, del complesso ed efficiente sistema di canali di scolo e navigli navigabili di Milano, ne rimane tutt'oggi una piccola parte: ad inizio Novecento, infatti, si optò per una progressiva loro chiusura o deviazione in altri corsi d'acqua già esistenti (per poi essere comunque sotterrati o tombinati). Milano si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero.
A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale, internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con Piacenza e quindi con l'asse dell'Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

http://it.wikipedia.org/wiki/Milano

Chiostro dell'Università Cattolica.

Provincia Bergamo - Regione Lombardia - Regione Italiana

Bergamo /'bɛrgamo/ ascolta[?·info] (Bèrghem in dialetto bergamasco, ascolta[?·info]) è una città di 119.234 abitanti[1], capoluogo della provincia omonima in Lombardia. È divisa in due parti distinte, la Città Alta (Sìta Ólta), il centro storico cinto da mura, e la Città Bassa (Sìta Bàsa), la parte moderna.
Geografia fisica [modifica]

Bergamo si trova in territorio pedemontano, laddove l'alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle prealpi Orobie, a metà strada tra i fiumi Brembo e Serio. Il nucleo antico della città viene fondato proprio sui colli.
Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
Clima [modifica]
Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Bergamo Centro e Stazione meteorologica di Bergamo Orio al Serio.
Bergamo, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa), piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde. La vicinanza ai monti le permette tuttavia di evitare i fenomeni di nebbia invernale persistente e di afa estiva che caratterizzano la vicina Milano.
Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.
L'inverno è compreso generalmente tra novembre e fine marzo, ed è caratterizzato da una percentuale di piovosità molto bassa rispetto alla media italiana. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +1,5 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +22,4 °C.
Le precipitazioni medie annue sono superiori ai 1.150 mm, mediamente distribuite in 97 giorni, e presentano un picco estivo ed autunnale e minimo relativo invernale[2].
Il principale corso d'acqua della città è il torrente Morla.
Un sistema di rogge attraversa longitudinalmente la città, portandovi le acque del fiume Serio a fini di irrigazione e, un tempo, per azionare mulini e filatoi.
La città non è lontana dal lago d'Endine e da altri laghi alpini, come il lago d'Iseo ed il lago di Como, che ne mitigano il clima.

http://it.wikipedia.org/wiki/Bergamo

Torrente Morla nel tratto cittadino

Provincia Brescia - Regione Lombardia - Regione Italiana

Brescia (Brèsa [2] in dialetto bresciano), soprannominata la "Leonessa d'Italia" a causa della partecipazione al Risorgimento nazionale italiano, è una città di 192.557 abitanti [3] dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'omonima provincia lombarda.
Brescia sorge nell'alta Pianura Padana allo sbocco della val Trompia, ai piedi del monte Maddalena e del colle Cidneo. Il territorio - delimitato a nord dalle Prealpi Bresciane, ad est dalle Prealpi Gardesane e a ovest dai territori della Franciacorta - è in maggior parte pianeggiante; tuttavia tutto il versante sud del Monte Maddalena (compresa la cima) ricade nel territorio comunale, così che il comune di Brescia si trova ad avere un'escursione altimetrica di 770 metri[4].
Il centro storico è racchiuso dai resti dell'antica cinta muraria d'epoca medievale, ed è sovrastato dal basso colle sul quale è ben visibile il castello di Brescia. Il resto della città si espande geograficamente e visivamente su tutto il territorio circostante, racchiuso dalla cinta di monti prealpini, come il Monte Maddalena (ad est), ed il Monte Sant'Onofrio (a nord), anche se quest'ultimo non fa geograficamente parte del territorio cittadino, bensì dei comuni dell'hinterland Bovezzo, Lumezzane, Concesio e Nave.
Il rischio sismico di Brescia secondo l'ordinanza PCM 3.274 del 20/03/2003 è riconducibile alla zona 3, ovvero di bassa sismicità, malgrado la vicinanza alla zona del garda ritenuta a medio rischio sismico[1]
Distanze indicative dai centri abitati vicini: [5]
Il principale corso d'acqua della città è il fiume Mella, che nasce al passo del Maniva e, attraversando la Val Trompia, giunge in città da nord e la attraversa longitudinalmente, passando però a ovest del centro storico. Pur rimanendo il principale corso d'acqua cittadino, ad oggi il fiume Mella non è navigabile, e presenta rilevanti problemi di inquinamento, soprattutto nel tratto cittadino.
I restanti corsi d'acqua sono perlopiù a carattere torrentizio. Troviamo quindi il Garza, torrente che nasce a metà strada tra i centri di Lumezzane e di Agnosine e che, scorrendo attraverso la Valle del Garza, raggiunge la città da nord-est e la attraversa in tutta la sua lunghezza con un percorso misto scoperto e sotterraneo.
Il Naviglio di Brescia è invece un canale, derivante dal fiume Chiese, che attraversa la città nella zona est per poi lambire i comuni della bassa bresciana orientale.
La città non è lontana dal lago di Garda e da altri laghi alpini, come il lago d'Iseo ed il lago d'Idro, che ne mitigano il clima. Per approfondire, vedi la voce Monte Maddalena.
Il monte Maddalena (già monte Denno) è un monte appartenente alle Prealpi Bresciane che si innalza a ridosso della città e più precisamente nella sua parte nord-orientale. Proprio per la vicinanza con la città è detta la montagna dei bresciani. Alta 874 metri s.l.m., la Maddalena costituisce un vero polmone verde per la città. Altra altura rilevante è il colle Cidneo sopra il quale si erge il Castello di Brescia.

http://it.wikipedia.org/wiki/Brescia

Panorama of Brescia

Provincia Como - Regione Lombardia - Regione Italiana

Como (/ˈkɔmo/ [1], pronuncia locale /ˈkomo/ [2]), Comm in lombardo occidentale (pronuncia fonetica IPA: [ˈkɔm:]), è una città italiana lombarda di 84.876[3] abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.
I suoi abitanti sono chiamati comaschi.
Città di confine in bilico tra differenti culture, Como vive prima di tutto in quanto capitale del suo lago, come se questo costituisse un piccolo mondo a sé stante. Situazione contraddittoria se si pensa al carattere laborioso e provinciale dei suoi abitanti e al turismo internazionale legato allo splendido scenario naturale. La città vorrebbe infatti rivestire i ruoli di centro industriale e di centro turistico allo stesso tempo, sebbene l'industria della seta (attività tipicamente comasca) sia in forte crisi e la mentalità turistica non ancora del tutto formata.[senza fonte]
Il centro della città è situato sul lungolago, a pochi passi da piazza del Duomo, una delle maggiori cattedrali lombarde. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale). Notevoli sono le chiese di S.Abbondio e S.Fedele, cuore della città murata, mentre autentici capolavori sono i palazzi razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni: la ex-Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l'Asilo Sant'Elia e il Novocomum. Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco inventore della pila elettrica. Villa Olmo è sede di mostre d’arte di alto livello, mentre la funicolare che collega la città al panoramico monte di Brunate completa l'itinerario della visita. Sono classiche le gite in battello sul lago.
Como è situata sull'estremità meridionale del ramo occidentale del Lago di Como, in una piccola conca circondata da boscose colline moreniche e confina direttamente con la Svizzera.
Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Como.
L'inverno comasco non risente molto dell'influenza mitigatrice della massa d'acqua lacustre. Le temperature minime di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo possono scendere normalmente sotto lo zero e sono accompagnate da un alto tasso di umidità. Del tutto assente è invece la nebbia che caratterizza la pianura padana, già in parte presente oltre le colline che circondano la città. La neve è una sporadica ma costante manifestazione annua (le ultime grandi nevicate risalgono al 21 dicembre 2009, al 2 febbraio e 6 gennaio 2009 e al 27 gennaio 2006). L'estate è molto calda, per quanto il periodo di massima gradazione sia piuttosto breve (non oltre le due settimane consecutive). Si possono raggiungere i 35 C°. La piovosità è piuttosto elevata.

http://it.wikipedia.org/wiki/Como

Panorama
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