Storia Regione Campania

Regione Campania - Regione Italiana - Capoluogo Napoli

La Campania è una regione dell'Italia meridionale. Conta 5.823.231 residenti che la collocano al secondo posto per abitanti (dopo la Lombardia) e al primo per la densità, anche se presto probabilmente cederà il secondo posto al Lazio che sta aumentando vertiginosamente i suoi abitanti. Il suo capoluogo è Napoli.
È bagnata a ovest e sud-ovest dal Mar Tirreno, confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise e a est con la Puglia e con la Basilicata.
Il toponimo Campania deriva dal termine latino campus, che vuol dire campagna, e per commistione linguistica, dal termine osco Kampanom, con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua. Tuttavia, deve essere precisato che gli studi al riguardo non sono giunti a conclusioni univoche, poiché non è chiaro se la parola Campania sia una derivazione dell'aggettivo modificato di Capua (Capua, Capuania, Campania), ovvero se trovi invece coincidenza con il significato di "campagna", come farebbe presupporre la nota espressione "Campania felix". In questo secondo senso, si sottolinea che il sostantivo latino "campus" ha appunto il significato di "pianura, campagna aperta", che indicherebbe, unitamente al clima favorevole altrettanto noto, la particolare fertilità ed amenità dell'area.
La Campania è prevalentemente collinare (50,8%), il 34,6.% di essa è montuosa e il 14,6 % pianeggiante.
Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Valle Caudina, ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (monti Lattari e Marsico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a sud, formante la piana di Paestum e la pianura di Salerno. Ad est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano attraversato dal fiume Tanagro che in origine era un grande lago pleistocenico.I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti fenomeni carsici.

http://it.wikipedia.org/wiki/Campania

Panorama di Napoli

Provincia Napoli - Regione Campania - Regione Italiana

Napoli (IPA: [ˈnaːpoli], Napule in napoletano) è un comune italiano di 960.349 abitanti[1], capoluogo della provincia di Napoli e della regione Campania.
Terzo comune italiano per popolazione dopo Roma e Milano, è una delle 15 città metropolitane italiane, con un'area metropolitana stimata tra 3.000.000 e 5.000.000 abitanti[2].
È situata in posizione pressoché centrale sull'omonimo golfo, tra il Vesuvio, e l'area vulcanica dei Campi Flegrei. Il suo vasto patrimonio artistico e architettonico è tutelato dall'UNESCO, che, nel 1995, ha incluso il centro storico di Napoli, il più vasto d'Europa, tra i siti del patrimonio mondiale dell'umanità[3].
Fu fondata tra il IX e l'VIII secolo a.C. da coloni greci; successivamente rifondata come Neapolis (Νεάπολις in greco) nella zona bassa tra la fine del VI e l'inizio del V secolo a.C., viene annoverata tra le principali città della Magna Grecia[4]. Nel corso della sua storia quasi trimillenaria Napoli vedrà il susseguirsi di lunghe e numerose dominazioni straniere, rivestendo una posizione di rilievo in Italia e in Europa.
Dopo l'impero romano, nel VII secolo la città formò un ducato autonomo, indipendente dall'Impero bizantino; in seguito, dal XIII secolo e per circa seicento anni fu capitale del Regno di Napoli. Da Napoli, agli inizi del XV secolo, sotto Ladislao I di Durazzo, partì il primo tentativo di riunificazione d'Italia; successivamente la città divenne il centro politico dell'Impero Aragonese[5]. Per motivi storici, artistici, politici ed ambientali fu, dal basso medioevo fino all'Unità, tra i principali centri di riferimento culturale, al pari delle altre principali capitali del continente[6][7][8].
Già capitale del Regno delle due Sicilie, dopo l'annessione al Regno d'Italia la città e, in generale, tutto il meridione d'Italia, subirono un relativo declino socio-economico[9][10]. A Napoli si trova Villa Rosebery, una delle tre residenze ufficiali della Presidenza della Repubblica.
Napoli sorge al centro dell'omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio e delimitato ad est dalla penisola sorrentina con Punta Campanella, ad ovest dal golfo di Pozzuoli con Capo Miseno, a settentrione dalle appendici dell'Appenino Campano.
La città storica è andata sviluppandosi preminentemente sulla costa; il primo nucleo della città fu costituito dall'isolotto di Megaride, ove coloni greci diedero avvio al primo emporio commerciale[11] che comportò lo sviluppo della città odierna. Il territorio di Napoli è composto prevalentemente da colline (molti di questi rilievi superano i 150 metri d'altezza per giungere fino ai 452 m della Collina dei Camaldoli) sulle quali sono nati veri e propri quartieri e/o rioni storici, ma anche da isole, insenature e penisole a strapiombo sul Mar Tirreno.
L'intero territorio ha una storia geologicamente complessa: il substrato recente è composto perlopiù da detriti di varia natura vulcanica.

http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli

Veduta del Panorama di Napoli

Provincia Avellino- Regione Campania - Regione Italiana

Avellino (IPA: [avel'lino]) è un comune italiano di 56.517 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Campania.
Territorio
Il comune di Avellino all'interno dell'omonima provincia
La città è situata nel cuore di una grande conca dell'Appennino Campano dominata dai massicci montuosi dei Picentini e del Partenio ed è circondata a sud-ovest dal monte Faliesi e a nord-est dal Montevergine, il più importante e famoso monte del Partenio, meta di pellegrinaggio per venerare la Madonna di Montevergine nel Santuario benedettino del XII secolo, posto sul monte a 1272 m.
La città è attraversata da alcuni corsi d'acqua: il Rigatore, il San Francesco ed il Fenestrelle, affluenti del fiume Sabato, oggi molto impoveriti ed in parte interrati[3].
I dintorni del centro urbano sono rigogliosi di vegetazione: prevale la coltura della nocciola, le pregiate "nocciole avellane".
Caratterizzato dal clima più rigido e piovoso della regione, l'avellinese è un territorio costituito sostanzialmente da colline e montagne boscose. La piovosità è la sua caratteristica predominante viste le abbondanti medie annue che superano quasi ovunque i 1200 mm[4]. Solo nella zona confinante con la Puglia si registrano valori medi molto più bassi di circa 500 mm. Anche dal punto di vista termico la provincia risulta essere una delle più fredde in inverno e più fresche d'estate grazie anche ai numerosi ettari di bosco che ricoprono i monti che ne sfavoriscono il surriscaldamento. Boschi di faggio e di castagno sono predominanti su altre forme vegetali arboree. Precipitazioni nevose spesso cadono a quote superiori ai 1000mt su tutti i monti della provincia. Frequenti anche i temporali estivi durante le ore più calde della giornata. Nebbie nelle conche sono molto frequenti praticamente in tutte le stagioni, soprattutto in estate.
Il nucleo originario della città, Abellinum, si formò in prossimità dell'odierna Atripalda a circa 4 km dal centro di Avellino. Fu conquistata dai Romani nel 293 a.C., che la sottrassero al dominio dei Sanniti nella sanguinosa battaglia di Aquilonia, durante le Guerre sannitiche che si verificarono tra il 343 a.C. e il 292 a.C. Sotto il dominio di Roma la città cambiò più volte denominazione (nell'ordine: Veneria, Livia, Augusta, Alexandriana e Abellinatium).
La posizione geografica ha agevolato la nascita dei primi insediamenti: sin dall'antichità la valle del Sabato ha costituito una via naturale tra l'Irpinia e il Sannio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Avellino

Tipico paesaggio irpino

Provincia Benevento- Regione Campania - Regione Italiana

Benevento (Beneviénto in dialetto beneventano, Beneventum in Latino) è un comune italiano di circa 62.289 abitanti distribuiti tra il capoluogo comunale e numerose frazioni, capoluogo dell'omonima provincia in Campania.
Si tratta del quarto comune più popoloso tra i capoluoghi di provincia della regione. Contando l'area metropolitana intorno, la città arriva a circa 100.000 abitanti.
Città sannitica, romana, longobarda e poi pontificia, Benevento vanta un cospicuo patrimonio storico-artistico e un interessante patrimonio archeologico.
La città si trova nell'entroterra appenninico della Campania, nella parte meridionale della regione storica del Sannio, in una posizione quasi equidistante dai mari Tirreno e Adriatico.
È posta in una conca circondata da colline; ad ovest in particolare, oltre la Valle Vitulanese, si trova il massiccio del Taburno Camposauro: le sue cime, viste dalla città, disegnano la sagoma di una donna distesa, la Dormiente del Sannio.
Dalla parte più alta della città si possono scorgere le cime del Monte Mutria del Matese a nord-ovest, l'alta cortina del Partenio con il monte Avella a sud, il brullo Trimunzio montecalvese a sud-est e le appendici dei monti Dauni a est.
La città è attraversata da due fiumi: il Calore Irpino, affluente del Volturno, e il Sabato, che confluisce nel Calore in contrada Pantano, poco ad ovest del centro cittadino.
Il territorio su cui si estende la città è piuttosto ondulato. Il suo centro infatti si eleva su una collina nel mezzo della vallata, ed alcune contrade sorgono su altre colline circostanti. L'altezza media sul livello del mare è pari a 135 m, con una minima di 80 m ed una massima di 495 m, pari ad un'escursione di 415 m.
Il clima di Benevento ha tratti sensibilmente più continentali di quello, marittimo, del Casertano e del Napoletano. Nel semestre invernale la temperatura in genere è più bassa; le piogge sono relativamente frequenti, così come nebbia e brine. Le correnti umide australi provenienti dal Mar Tirreno incontrano qui i primi baluardi appenninici (il Taburno ed il Partenio), dietro ai quali si ha uno sbalzo di temperatura: a contatto con un ambiente meno caldo, la saturazione del vapore acqueo nell'aria viene facilitata e così le precipitazioni.
Benevento ha quindi un clima di tipo appenninico, con temperatura media annua di 15,8 °C. La temperatura media del mese più freddo (gennaio) è 7,1 °C,quella del mese più caldo (agosto) è di 24,7 °C.[2]. In inverno non sono rare le precipitazioni nevose. La temperatura più alta registrata in città fu di 42 °C al 18 luglio del 1884L'umidità nel periodo invernale è mediamente del 72% ed in quello estivo del 57%[3]

http://it.wikipedia.org/wiki/Benevento

Panorama di Benevento, con la Dormiente del Sannio sullo sfondo.

Provincia Caserta- Regione Campania - Regione Italiana

Caserta è un comune italiano di 91.769 abitanti capoluogo dell'omonima provincia in Campania.
La città è nota soprattutto per la sua imponente reggia borbonica, detta «la Versailles d'Italia» che, insieme al Reale Belvedere di San Leucio, è inserita dal 1997 nel Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Caserta è legata urbanisticamente, senza soluzione di continuità, con tanti altri comuni, tra cui Santa Maria Capua Vetere, sede del Tribunale e Marcianise, importante centro industriale.
l comune di Caserta comprende, oltre al capoluogo, anche ben 23 frazioni, per una superficie totale di 56 km². Tra queste vanno ricordate San Leucio, comune a parte aggregato a Caserta sotto il Fascismo, famosa per il real belvedere e i setifici, e Casertavecchia, con il suo borgo medievale, il castello e il Duomo, del 1100, in stile arabo-romanico.
Da alcuni anni il Comune di Caserta è capofila di alcune iniziative, di cui fanno parte vari comuni tra loro confinanti per una popolazione complessiva di circa 400mila abitanti, che hanno la finalità di concordare un unico e omogeneo piano di sviluppo territoriale[2].
Caserta è situata in una posizione strategica rispetto ai grandi assi stradari. In particolare, è servita da due uscite dell'A1, una denominata "Caserta sud", situata nel territorio del vicino comune di Marcianise, e l'altra denominata "Caserta nord", situata al confine tra i comuni di Caserta e Casagiove.
Caserta è altresì situato al centro della via Sannitica, la strada voluta dai Borboni.
Nella classifica dell'ecosistema urbano 2009 stilata da Legambiente[3], il comune di Caserta risulta al 37º posto su 103 capoluoghi di provincia più Aosta, davanti agli altri capoluoghi di provincia campani e a quelli di tutta l'Italia meridionale.
Etimologia
Il nome Caserta deriva dal latino Casa Irta, toponimo che viene fatto derivare dalla circostanza che l'antico centro urbano (l'attuale Casertavecchia) sorgeva, durante il Medioevo e fino al XVIII secolo, in posizione elevata rispetto alla pianura circostante.

http://it.wikipedia.org/wiki/Caserta

Una delle tante monumentali fontane all'interno del Parco della Reggia.
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