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L'Abruzzo (o Abruzzi[2]) è una regione politica dell'Italia, con capoluogo L'Aquila. Il Consiglio e la Giunta regionali si riuniscono anche a Pescara[3], dove sono presenti molti degli uffici degli assessorati.
Secondo la nomenclatura adottata da Eurostat (il NUTS) l'Abruzzo, nonostante sia posto ad una latitudine media più settentrionale del Lazio, è inserito tra le regioni dell'Italia meridionale. Questo perché storicamente e culturalmente ha fatto parte per oltre nove secoli (insieme alle altre regioni dell'Italia meridionale continentale) degli stati posti sotto l'egida prima della corona normanna, poi sveva, angioina, aragonese, asburgica e infine borbonica (prima come Regno di Napoli e poi come Regno delle Due Sicilie) fino alla annessione al Regno d'Italia nel 1860. Occupa una superficie di 10.798 km², ed ha una popolazione di 1.337.855 abitanti [4]. È diviso in quattro province: L'Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. Confina a nord con le Marche, ad est è bagnata dal Mare adriatico, ad ovest con il Lazio e a sud con il Molise.
Regione prevalentemente montuosa (65%) e collinare (34%) la pianura (1%) è costituita soltanto da una stretta fascia costiera che segue il litorale.
La regione presenta le vette più alte dell'Appennino, con il Gran Sasso d'Italia (Corno Grande) ed il massiccio della Maiella (Monte Amaro), cui si aggiungono i rilievi dei Monti della Laga al confine con Lazio e Marche, del Gruppo Sirente-Velino, delle montagne del Parco Nazionale d'Abruzzo al confine con Lazio e Molise e dei Monti Simbruini in comune con il Lazio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Abruzzo
L'Aquila ("Aquila" fino al 23 novembre 1939) è una città italiana di 72.696 abitanti[1], capoluogo della regione Abruzzo e dell'omonima provincia.
Situata sul declivio di un colle, alla sinistra del fiume Aterno in posizione predominante rispetto al massiccio del Gran Sasso, conta una presenza giornaliera sul territorio di oltre 100.000 persone per studio, attività terziarie, lavoro e turismo[2]. La città è sede di Università e di enti ed associazioni che la rendono vivace sotto il profilo culturale.
L'Aquila è posta nell'entroterra abruzzese e possiede una superficie comunale di 467 km² che, su scala nazionale, la pone al decimo posto per ampiezza[3]. Proprio a causa dell'estensione del territorio sparso su una zona montuosa interna, L'Aquila dispone di una rete infrastrutturale e di servizi ardua e di amministrazione molto complessa: conta infatti più di dieci cimiteri, diversi depuratori, decine di complessi scolastici, quasi 3.000 km di strade e molte migliaia di chilometri di reti impiantistiche. È divisa in 59 tra quartieri e frazioni (vedi elenco). Parte del territorio comunale è compresa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed alcuni punti superano i 2.000 metri di quota.
L'Aquila è situata nell'omonima conca sulle sponde del fiume Aterno, ad un'altitudine di 721 metri sul livello del mare che la rende terza tra i capoluoghi italiani più alti, appena dopo Enna e Potenza[4].
Il centro storico sorge su di un altipiano in posizione pressoché baricentrica rispetto alla conca; numerose sono le frazioni situate sul declivio o sulla sommità dei colli circostanti, tra cui è bene ricordare Roio, Pianola, Bagno, San Giacomo e Collebrincioni. Nel dopoguerra, l'espansione urbanistica si è concentrata nella periferia occidentale della città, a carattere pianeggiante, e ad oggi, il tessuto urbano si estende in maniera disomogenea lungo la direttrice est-ovest, parallelamente al percorso del fiume.
Il territorio comunale, suddiviso in 12 circoscrizioni, è uno dei più estesi d'Italia. Nei suoi 467 km2 abbraccia numerosi paesi o frazioni e alcuni grandi centri che in passato hanno avuto identità municipale, come Paganica. Confina dal versante reatino con i comuni di Antrodoco e Borgorose, dal versante teramano con Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d'Italia e Pietracamela e dal versante propriamente aquilano con Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Fossa, Lucoli, Magliano de' Marsi, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito e Tornimparte.
http://it.wikipedia.org/wiki/L%27Aquila
Chieti (Chijtë in abruzzese) è una città italiana di 54.305 [1] abitanti, capoluogo dell'omonima provincia dell'Abruzzo e già capoluogo dell'Abruzzo Citeriore. Gli abitanti di Chieti si chiamano teatini dall'antico nome latino e greco della città, Teate, Θεατη. Il corso principale della città è Corso Marrucino, che parte da Piazza Trento e Trieste (comunemente conosciuta anche come Piazza Trinità), attraversa Piazza Gian Gabriele Valignani e termina su Via Arniense, nel cuore della parte storica del capoluogo teatino. Il palazzo del Municipio si trova in Piazza San Giustino (un tempo dedicata a Vittorio Emanuele II), mentre il palazzo della Provincia si trova lungo Corso Marrucino. Attualmente la sede municipale è situata sul Corso Marruccino, all'ex sede della Banca d'Italia, in seguito ai danni dovuti al sisma dell'aprile 2009.
Chieti si trova nella parte centro-orientale dell'Abruzzo, a 330 metri sul livello del mare, su un colle che divide le acque del bacino del fiume Pescara (a nord) da quelle del fiume Alento (a sud).
La città gode di una favorevole posizione geografica, sia perché vicina alla riviera adriatica ed alle masse montuose della Majella e del Gran Sasso in una varietà di panorami unici per ricchezza e varietà di paesaggi, sia perché vicina alle principali reti di trasporto del versante adriatico del Centro Italia (autostrade A14 ed A25, tratte ferroviarie adriatica ed appenninica, Aeroporto d'Abruzzo a San Giovanni Teatino (Chieti)] che dista soli 12 km dal centro storico).
La città che è parte integrante dell'agglomerato urbano di Pescara è suddivisa in due nuclei, Chieti Alta e Chieti Nuova. Tra Chieti e Pescara c'è l'insediamento di Sambuceto, nel comune di San Giovanni Teatino provincia di Chieti. Chieti, come Pescara e altri Comuni fanno parte della cosiddetta area Metropolitana della >Val Pescara Chieti Alta è il nucleo più antico della città. Situato sul colle, ospita tantissimi resti ed edifici storici che raccontano i molti secoli di vita del capoluogo teatino.
Chieti Scalo è invece la parte nuova e maggiormente commerciale della città. Adagiata nella vallata a nord della collina ed estesa fino all'argine destro del fiume Pescara, si è sviluppata seguendo prevalentemente le impronte dell'antica Via Tiburtina Valeria (che nel territorio del capoluogo viene ridenominata e suddivisa in Viale Abruzzo, Viale Benedetto Croce e Viale Unità d'Italia) e della ferrovia che la attraversa. Chieti Scalo è popolata anche da numerosissimi studenti universitari che frequentano la sede teatina del Campus dell'Università Gabriele d'Annunzio (che contava circa 30.000 iscritti nell'anno accademico 2007-2008).
http://it.wikipedia.org/wiki/Chieti
Pescara è un comune italiano, capoluogo dell'omonima provincia, è la maggiore città dell'Abruzzo per numero di abitanti, ed è sede, con L'Aquila, il capoluogo di regione, degli uffici del Consiglio e della Giunta regionali nonché degli Assessorati [1].
Fino al 1927 il territorio dell'attuale comune di Pescara era diviso tra i due comuni di Pescara, a sud del fiume omonimo, in provincia di Chieti, e Castellammare Adriatico, a nord del fiume, in provincia di Teramo. In seguito all'unificazione degli stessi, nel 1927, fu istituita anche la Provincia grazie all'interessamento di Gabriele d'Annunzio[2][3], pescarese, e Giacomo Acerbo, nativo di Loreto Aprutino. Entro gli stretti limiti del territorio comunale (33,62 km2) risiedono 123.062 abitanti, ma l'area metropolitana di Pescara-Chieti ne comprende attualmente oltre 330.000 circa (2009)[4]. Se tuttavia la perimetrazione dell'area metropolitana viene effettuata tenendo conto del fenomeno del pendolarismo si ottengono valori notevolmente superiori (450.000 circa secondo la classificazione FUR).
Pescara è situata sulla costa adriatica al livello del mare e si sviluppa intorno alla foce dell'Aterno-Pescara. La costa è bassa e sabbiosa: la spiaggia si estende senza soluzione di continuità a nord ed a sud del fiume e, nella parte settentrionale (presso la pineta), raggiunge la larghezza di circa 140 metri. Il tessuto urbano si sviluppa su un'area pianeggiante a forma di T, che occupa la valle intorno al fiume e la zona del litorale; a nord ovest ed a sud ovest la città si estende anche sulle colline circostanti che non superano l'altezza di 122 metri sul livello del mare.
Tutta la città è interessata dalla presenza di falde freatiche, che con le escursioni stagionali, rimontano anche di un metro, specialmente in primavera, a seguito dello scioglimento delle nevi sui monti. La costa dove si estende la città era un tempo quasi interamente occupata da una vasta pineta mediterranea, dove predominava la specie del Pino d'Aleppo. Questo bosco fu in gran parte abbattuto alla fine dell'Ottocento e poi ancora negli anni cinquanta del secolo scorso per fare posto alle nuove costruzioni. I pochi resti superstiti consistono nella pineta D'Avalos (oggi parco pubblico), nella zona di Porta Nuova, e in una striscia lunga due chilometri suddivisa fra i comuni di Pescara e di Montesilvano.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pescara
Teramo è una città italiana di 55.004 [1] abitanti, capoluogo della provincia omonima della Regione Abruzzo.
Teramo è situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo, nella Val Tordino, in una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso, che digrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti.
La città sorge alla confluenza del fiume Tordino con il torrente Vezzola che cingono il suo centro storico.
Essendo adagiata in una profonda conca, il clima è di tipo temperato semicontinentale, di transizione tra quello mediterraneo-collinare (tipico della zona teatina) e quello continentale (tipico del sulmonese), sia per quanto concerne le temperature, che nel mese più freddo (gennaio) si aggirano sui 5,5 °C e in quello più caldo (luglio) sui 25 °C, con un'escursione di quasi 20 °C, sia per le precipitazioni, che si aggirano sugli 800 mm annui e sono concentrate soprattutto nel primo autunno (settembre-ottobre). In inverno la neve può cadere abbondante, come testimoniato dal recente episodio del gennaio 2005. Data la sua posizione nel cuore di una bassa vallata, in estate non sono rari gli episodi di caldo intenso e afa stagnante.
Ebbe probabilmente dai Fenici il nome di Petrut, con il significato di “luogo elevato circondato dalle acque”. Dalla latinizzazione di Petrut in Praetut derivò poi Praetutium e Ager Praetutianus per indicare il territorio.
I Romani la chiamarono Interamnia Urbs ("città tra i due fiumi", con riferimento al Tordino e al Vezzola), e fu detta Praetutium, o Praetutianorum o semplicemente Praetutia per distinguerla da Interamnia Nahars (Terni), Interamnia Lirinos (la scomparsa Teramo sul Liri) e Interamnia di Capitanata (l'attuale Termoli). Nella divisione amministrativa del territorio promossa da Augusto imperatore, Interamnia fu ricompresa nella “V Regio”, il Piceno.
In epoca medievale da Praetutium derivò Aprutium che fece la sua comparsa in documenti del VI secolo e che per qualche tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe designato sia la città, il Castrum aprutiense, che il territorio circostante per estendersi quindi all'intero Abruzzo. Il nome Interamnia si trasformò invece in Interamne, Teramne e Interamnium, Teramnium per giungere infine, all'inizio del II secolo d.C., alla forma Teramum.
Secondo alcuni il nome Abruzzo deriva proprio da Aprutium.
Non ha trovato credito, invece, la teoria secondo la quale il nome Teramo sarebbe derivato da Thermae, con relazione quindi alla pur accertata presenza di importanti terme in varie zone della città, e che faceva riferimento sia all'aspirazione “Theramum” riscontrabile in alcuni codici sia all'uso del dialetto locale che contrae in “Terme” la pronuncia del nome di Teramo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Teramo