Scoperto il gene che fa invecchiare il cervello

Il declino delle capacità intellettuali dipende da un gene indispensabile per lo sviluppo e la salute del sistema nervoso centrale.
Lo dimostra uno studio della School of Medicine dell'Università di Stanford e del Veterans Affairs Health Care System di Palo Alto (Stati Uniti), pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry.
Secondo la ricerca esistono due varianti di questo gene , una delle quali raddoppia la velocità con cui si possono perdere le abilità intellettive.

Lo studio presenta i risultati di un'indagine condotta su un campione di 144 piloti d'aereo di età superiore ai 40 anni, le cui abilità professionali sono state valutate in 3 simulazioni di volo, eseguite a distanza di un anno.
Analisi del sangue e della saliva hanno stabilito che 55 partecipanti possedevano almeno una copia della variante del gene, variante associata anche a disturbi come ansia e depressione. Le abilità di questi piloti diminuivano a una velocità doppia rispetto ai partecipanti che possedevano soltanto l'altra forma del gene.

Questo gene influenza una particolare proteina (brain-derived neurotropic factor) che è indispensabile per lo sviluppo e il mantenimento del sistema nervoso centrale. Inoltre risonanze magnetiche hanno svelato una correlazione tra questa variante del gene e la diminuzione delle dimensioni dell'ippocampo, regione cerebrale che regola la memoria e il ragionamento spaziale.

Purtroppo, spiega Ahmad Salehi, coordinatore della ricerca, non esistono farmaci che possano mimare l'azione di questo gene. "L'unico modo per assicurare un aumento di BDNF nel cervello - suggerisce il ricercatore - è l'attività fisica".