Santoro: mi candido a direttore generale

"Mi candido a direttore generale della Rai". E' la provocazione di Michele Santoro, lanciata nel corso della conferenza stampa per la presentazione dell'evento 'Signori entra il lavoro. Tutti in piedi', in programma venerdi' sera a Bologna per celebrare i 110 anni della Fiom nazionale.

Nella conferenza stampa che sta tenendo con il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, Santoro ha sostenuto che la sua 'candidatura' non ha ovviamente pretese di successo, "pero' presenterei il mio curriculum e in questo modo vorrei vedere anche quello degli altri possibili candidati che poi qualcuno dovra' valutare".

Il conduttore ha preso spunto dalle ultime dichiarazioni del segretario del Pd Pier Luigi Bersani e di altri politici: "quando sento dire che vanno trovati amministratori competenti per la Rai, credo quindi di trovare il modo di avanzare la mia candidatura".

Santoro ha quindi sottolineato "mi chiedo come sia potuto diventare direttore generale Mauro Masi, uno che non sapeva distinguere un televisore da un'aspirapolvere. Quindi mi candido anche io...".

Il giornalista ha detto che se facesse il direttore generale della Rai chiederebbe a conduttori di punta o autori di punta cosa intenderebbero proporre: "lo chiederei anche a Celentano o a Corrado e Sabina Guzzanti o a Grillo. Si parte da quelli che ci sono, che sanno fare la televisione. Partire dagli autori e' la rivoluzione copernicana. Se poi un autore e' invecchiato, e' giusto chiamarlo e chiedergli se vuole misurarsi su altro, come la direzione di rete".

Infine per Santoro per esempio direttori di rete possono essere figure come Carlo Freccero, Giorgio Gori, per non dire di Angelo Guglielmi che e' il 'padre' di Raitre.

La7
"Valutiamo con attenzione le proposte di La7. Non e' un problema di prezzo, ma di liberta' editoriale. Se La7 ci tranquillizza su questo va bene" ha detto Santoro.

Il conduttore ha spiegato che "non ci sono problemi sotto il profilo della liberta', ma solo un percorso non ancora concluso. Se La7 dice che vuole riproporre Annozero, questo dimostra che non ci sono problemi".

"Il mio gruppo di lavoro sarebbe felice di andare - ha aggiunto -. Io sono l'unico che ha velleita' rivoluzionarie. Grazie alla liquidazione della Rai potrei decidere di fare due anni da pazzo. Mettermi in proprio e pagare gli stipendi".

"Certo - ha aggiunto -, quello che sta avvenendo a La7 e' importante. Se Mentana riuscisse a fare anche una rete dopo il tg, sarebbe una bella vendetta nei confronti di Mediaset. E se Fazio non dovesse trovare spazio in Rai, con lui, con noi, con Mentana e tutti gli altri La7 potrebbe fare molto".

Gli abbonati dovrebbero esprimere fiducia ai vertici
"Perche' non devono essere gli abbonati che pagano il canone ad esprimere la fiducia ai vertici Rai, al Cda. Periodicamente, magari ogni tre anni, potrebbero dire loro se gli amministratori hanno fatto bene o meno" ha detto Santoro. "In questo caso, sarei pronto -ha scherzato- a ritirare la candidatura da dg e presentare quella da presidente....".

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