Provincia Prato - Regione Toscana - Regione Italiana

Prato è un comune italiano di 186.821 abitanti[1] , capoluogo della provincia omonima dal 1992, in Toscana. La città è famosa in Italia e nel mondo per la produzione tessile. Negli ultimi decenni è stata protagonista di un notevole boom demografico e, attualmente, è la seconda città della Toscana, la terza dell'Italia centrale (dopo Roma e Firenze) e la diciottesima in Italia per numero di abitanti.
Prato è una città della Toscana settentrionale e si estende per circa 100 km² e la sua altitudine è di 61 metri. È posta ai piedi del monte della Retaia (768 metri), ultima cima della Calvana. L'altitudine minima è di 32 metri, in corrispondenza delle Cascine di Tavola, quella massima è la cima del monte Cantagrilli (818 metri). È attraversata dal fiume Bisenzio, affluente dell'Arno.
L'area urbana e gran parte del territorio comunale si estendono nell'area pianeggiante compresa tra il corso del Bisenzio a nord e dell'Ombrone Pistoiese a sud, parte centrale integrante della conca intraappenninica che, da Firenze, si estende in direzione nord-ovest fin oltre la città di Pistoia. La piana è solcata da corsi d'acqua minori e canali che affluiscono verso i due fiumi principali; mentre quelli periferici hanno generalmente un'origine propria, quelli semicentrali, dette gore, costituiscono un sistema di canalizzazione artificiale che, distintamente, riforniva in passato di acqua le varie zone della città e ne raccoglieva le acque reflue per il filtraggio.
Il territorio comunale è classificato in area sismica (zona 2 nel 2003 e zona 3S dalle medesime caratteristiche nel 2006) e parte di esso fu sede dell'epicentro del terremoto della Val di Bisenzio del 26 giugno 1899, che raggiunse la magnitudo 5.09 della Scala Richter ed il VII grado della Scala Mercalli. Una scossa di intensità simile si verificò anche durante il terremoto del Mugello del 29 giugno 1919, che però ebbe l'epicentro a relativa distanza.[2]
Alcuni ritrovamenti testimoniano che il territorio collinare circostante Prato risultava già abitato sin dal Paleolitico. In località Galceti, a ridosso delle prime colline a nord è stata rinvenuta una "stazione" musteriana risalente al 35.000 anni fa dove, per la tipologia dei reperti rinvenuti, si può supporre con sicurezza come l'area fosse già destinata ad un'ampia produzione ed esportazione di utensili in diaspro, facilmente reperibile sulla collina. Anche nell'attuale centro storico sono documentati rinvenimenti sporadici di utensili del neolitico e dell'età del bronzo, mentre sull'altro versante collinare (monti della Calvana) sono evidenti alcune strutture architettoniche civili e funerarie (tra cui anche un sepolcreto andato distrutto negli anni '50) attribuite ai liguri [4] o a popolazioni autoctone dell'età del bronzo. La piana pratese venne successivamente abitata dagli Etruschi, come testimoniato dai recenti ritrovamenti archeologici nell'area, destinati a riscrivere la storia di questi luoghi. [5] [6]Grande scalpore ha suscitato la notizia, nel 1997, del ritrovamento dei resti di una città etrusca (fino ad allora sconosciuta) nell'area di Gonfienti, a ridosso del comune di Campi Bisenzio: fino a quel momento si pensava che prima del Medioevo non esistesse nessun insediamento stabile nella zona. Gli scavi hanno dimostrato che la città, i cui reperti risalgono al VI secolo a.C., non era affatto piccola, e vi era praticata già a quell'epoca la tessitura e la filatura.[7] [8] Recentemente è stata avanzata l'affascinante ipotesi (basandosi su alcuni toponimi della zona) che questa possa essere la mitica Camars[9] (divenuta poi Clusium in epoca romana), patria del re Porsenna. In effetti la città aveva assi viari ben pianificati (indicanti quindi una presenza costante nel territorio di genti etrusche), con una strada di oltre dieci metri di larghezza e un'estensione notevole (sono circa 30 gli ettari sottoposti a vincolo dalla soprintendenza). All'interno di essa è stata rinvenuta una "domus" di circa 1440 m² (la più grande dell'Italia antica, prima della Roma Imperiale), sviluppata sul modello delle ville pompeiane (ma di alcuni secoli precedente) con una rete di canali idrici ancora in parte funzionanti e un'eccezionale quantità di ceramiche greche a figure rosse e nere, su cui spicca una kilix attribuita a uno dei più importanti artisti greci del V secolo, Douris e delle pregevoli antefisse a figure femminili. Indizi sull'esistenza in loco di una città etrusca erano già stati ipotizzati nel corso del XVIII secolo, quando vennero raccolti svariati reperti di quell'epoca (tra cui il cosiddetto "offerente" esposto al "British Museum"), suggerendo per essa il nome di "Bisenzia", una mitica città etrusca scomparsa secoli fa e citata da locali letterati rinascimentali.

http://it.wikipedia.org/wiki/Prato