Provincia Pescara - Regione Abruzzo - Regione Italiana

Pescara è un comune italiano, capoluogo dell'omonima provincia, è la maggiore città dell'Abruzzo per numero di abitanti, ed è sede, con L'Aquila, il capoluogo di regione, degli uffici del Consiglio e della Giunta regionali nonché degli Assessorati [1].
Fino al 1927 il territorio dell'attuale comune di Pescara era diviso tra i due comuni di Pescara, a sud del fiume omonimo, in provincia di Chieti, e Castellammare Adriatico, a nord del fiume, in provincia di Teramo. In seguito all'unificazione degli stessi, nel 1927, fu istituita anche la Provincia grazie all'interessamento di Gabriele d'Annunzio[2][3], pescarese, e Giacomo Acerbo, nativo di Loreto Aprutino. Entro gli stretti limiti del territorio comunale (33,62 km2) risiedono 123.062 abitanti, ma l'area metropolitana di Pescara-Chieti ne comprende attualmente oltre 330.000 circa (2009)[4]. Se tuttavia la perimetrazione dell'area metropolitana viene effettuata tenendo conto del fenomeno del pendolarismo si ottengono valori notevolmente superiori (450.000 circa secondo la classificazione FUR).
Pescara è situata sulla costa adriatica al livello del mare e si sviluppa intorno alla foce dell'Aterno-Pescara. La costa è bassa e sabbiosa: la spiaggia si estende senza soluzione di continuità a nord ed a sud del fiume e, nella parte settentrionale (presso la pineta), raggiunge la larghezza di circa 140 metri. Il tessuto urbano si sviluppa su un'area pianeggiante a forma di T, che occupa la valle intorno al fiume e la zona del litorale; a nord ovest ed a sud ovest la città si estende anche sulle colline circostanti che non superano l'altezza di 122 metri sul livello del mare.
Tutta la città è interessata dalla presenza di falde freatiche, che con le escursioni stagionali, rimontano anche di un metro, specialmente in primavera, a seguito dello scioglimento delle nevi sui monti. La costa dove si estende la città era un tempo quasi interamente occupata da una vasta pineta mediterranea, dove predominava la specie del Pino d'Aleppo. Questo bosco fu in gran parte abbattuto alla fine dell'Ottocento e poi ancora negli anni cinquanta del secolo scorso per fare posto alle nuove costruzioni. I pochi resti superstiti consistono nella pineta D'Avalos (oggi parco pubblico), nella zona di Porta Nuova, e in una striscia lunga due chilometri suddivisa fra i comuni di Pescara e di Montesilvano.

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