Provincia Lodi - Regione Lombardia - Regione Italiana

Lodi (IPA: [ˈlɔːdi][1] pronuncia[?·info]; Lòd[2] in lombardo occidentale) è un comune italiano di 43.591 abitanti[3], capoluogo della provincia omonima[4] in Lombardia.
La città fu fondata il 3 agosto 1158 da Federico Barbarossa[5], in seguito alla distruzione dell'antico borgo di Laus Pompeia, già municipium romano, sede vescovile e libero comune[6]. Durante il Rinascimento conobbe un periodo di grande splendore artistico e culturale, dopo aver ospitato nel 1454 lo storico trattato tra gli Stati regionali italiani noto come Pace di Lodi[7].
Al giorno d'oggi, Lodi è un importante nodo stradale e centro industriale (nei settori della cosmesi, dell'artigianato e della produzione lattiero-casearia)[8]. È inoltre il punto di riferimento di un territorio prevalentemente votato all'agricoltura e all'allevamento: in virtù di ciò, la città è stata scelta come sede del Parco Tecnologico Padano[9], uno dei centri di ricerca più qualificati a livello europeo nel campo delle biotecnologie agroalimentari[10].
Sono sviluppate anche le attività legate al settore terziario; dagli anni duemila, in particolare, è in forte espansione il turismo[11]: Lodi fa parte del circuito delle Città d'arte della Pianura Padana[12] ed offre quale spunto principale la presenza di alcuni importanti monumenti, tra cui il Duomo, il Tempio Civico dell'Incoronata, la chiesa di San Francesco e palazzo Mozzanica[8].
Il territorio di Lodi, esteso per 41,43[13] km², è situato nella parte centro-meridionale della Lombardia, nella fascia nota come "bassa pianura". Il nucleo più antico della città sorge sul colle Eghezzone, un'altura di forma approssimativamente trapezoidale[14] ubicata sulla riva destra del fiume Adda; il resto del centro abitato si trova in parte su un terrazzo morfologico creato dall'opera di erosione del fiume, e in parte nell'area golenale. Il territorio del comune risulta compreso tra i 65 e gli 87 metri sul livello del mare[13].
Il territorio comunale è attraversato dall'Adda e da numerosi altri corsi d'acqua, tra cui il canale della Muzza (che ne segna il confine ad ovest), la roggia Bertonica e la roggia Molina (il cui tratto urbano è oggi quasi del tutto sotterraneo)[15].
In epoca medievale la città era lambita dal lago Gerundo[16]: il territorio era in gran parte paludoso e insalubre, ma grazie alle opere di ingegneria idraulica e al lavoro dei monaci cistercensi e benedettini[17] fu bonificato e trasformato in una delle regioni più fertili d'Europa[18]. L'attività agricola è favorita anche dalle abbondanti acque irrigue delle numerose risorgive presenti[19].
Geologia e morfologia [modifica]
Dal punto di vista litologico, il suolo è formato dai depositi glaciali e fluviali[20] che riempirono la Pianura Padana tra il Pleistocene superiore e l’Olocene, durante l’ultima glaciazione. I litotipi presenti sono diversi e distribuiti in modo irregolare[20]; generalmente sono piuttosto ricchi di matrice[20]. I terreni sono in prevalenza sabbiosi e sabbioso-limosi[20].
Sismologia [modifica]
Il rischio sismico risulta molto basso e distribuito in modo uniforme sul territorio: il comune è stato infatti classificato dal Dipartimento della Protezione Civile come zona 4 ("sismicità irrilevante")[21].

http://it.wikipedia.org/wiki/Lodi