Provincia Frosinone - Regione Lazio - Regione Italiana

Frosinone (/frosiˈnoːne/, Frusenone /frusəˈnoːnə/ in dialetto frusinate) è un comune italiano di 48.269 abitanti[1], capoluogo della provincia di Frosinone nel Lazio.
Spesso identificata anche come capoluogo della Ciociaria, è il dodicesimo comune della regione per numero di abitanti[2].
È un centro industriale e commerciale e un importante nodo di comunicazione del Lazio meridionale. Esistente sin dall'epoca preromana, fu città volsca con il nome di Frusna e romana come Frùsino. Nel corso della sua storia ha subito varie devastazioni a seguito di saccheggi, terremoti (il più distruttivo nel 1350) e guerre, per cui conserva poche ma importanti tracce del proprio passato, come le rovine dell'anfiteatro, i reperti conservati nel museo archeologico cittadino e il monumento funerario del II secolo in località Sant'Angelo.
Situata su di un colle che domina la valle del Sacco, Frosinone è circondata dai monti che delimitano la valle, ossia gli Ernici a Nord ed i Lepini ad Est e a Sud, dove si intravedono gli Ausoni.
Il territorio comunale è attraversato dai torrenti Cenicia e Rio e dal fiume Cosa, il cui flusso, sia per cause naturali che per la captazione delle sue acque, è ormai estremamente ridotto; un tempo invece era soggetto a frequenti piene con conseguenti inondazioni. Il rinvenimento di un'area di ghiaia nel corso di scavi archeologici nella zona di De Matthaeis[3] fa presupporre che in antichità vi scorresse un altro fiume, oggi scomparso. Nella pianura del Sacco sono presenti alcune fonti le cui acque sono sfruttate ad uso potabile ed industriale.
Sul colle permane il nucleo centrale della città, che si è progressivamente sviluppata estendendosi inizialmente sulle colline circostanti. Il quartiere della Stazione si è formato a partire dalla fine dell'Ottocento; ma l'espansione maggiore della città si è realizzata nella pianura sottostante nel corso del Novecento, scendendo disordinatamente lungo i crinali e le vie di comunicazione. Oggi si distinguono perciò, nell'uso comune, una Frosinone alta e una Frosinone bassa.
Il clima del capoluogo della Ciociaria è di tipo semi-continentale, a causa della distanza dal mare e della posizione collinare, a poca distanza da catene montuose di un certo rilievo. Agli inverni sovente nebbiosi e relativamente rigidi, specie in caso di incursioni fredde da est, si contrappongono infatti estati piuttosto calde ed afose, nelle quali Frosinone è soggetta al fenomeno dell'"ondate di calore", per cui con relativa frequenza raggiunge un livello di allerta da codice rosso, (sulla base della scala di allerta stabilita dalla Protezione Civile) ovvero quando si verificano condizioni meteorologiche a rischio che persistono per alcuni giorni e per le quali è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio.[4] Significative le escursioni termiche diurne, in particolar modo d'estate e tutt'altro che rari gli episodi nevosi, ultimo dei quali, modesto, nel 2005.

http://it.wikipedia.org/wiki/Frosinone