Provincia Cremona - Regione Lombardia - Regione Italiana

Cremona (IPA: [kre'mona], Cremùna in dialetto cremonese) è una cittadina lombarda di 72.415 abitanti[1] capoluogo della provincia omonima. La città si trova nel cuore della Pianura Padana, poco distante dalle rive del fiume Po. È scherzosamente nota come la "città delle tre T", ossia turòon, Turàs, tetàs (torrone, Torrazzo, tettone). In tempi recenti e con l'intento di onorare un cremonese illustre e conosciutissimo ad un pubblico che si vuole sempre più vasto, la terza "T" viene spesso sostituita con il nome di Tognazzi, il celebre attore cremonese: "Torrone, Torrazzo, Tognazzi ("Tugnàss") - anche in dialetto[2].
L'origine del toponimo è incerta, ma sembra preromano, forse gallico (i Cenomani) o celtico, e legato alla variante prelatina "carm" del termine "carra", cioè sasso, roccia, e dal comune suffisso pure prelatino -ona[3]. Dal libro di Mario Monteverdi La Storia Di Cremona edito nel 1955 dal giornale locale La Provincia, secondo Sicardo un certo Brimonio, troiano, scappò dalla patria distrutta e fondò Brimonia che, col tempo, trasformò il suo nome appunto, in Cremona. Per qualcun altro il fondatore fu il presunto compagno di Paride, Cremone.
Fortificata dai Romani nel 218 a.C. da 6.000 coloni come castrum avanzato in riva al Po. La leggenda più conosciuta vuole che la città sia stata fondata da Ercole; in realtà fu da sempre un importante e vitale centro dell'area padana durante tutto il periodo repubblicano, con un anfiteatro per giochi ludici, un foro e monumentali bagni termali. Nel 69 d.C. fu assediata e distrutta dalle truppe di Vespasiano e successivamente riedificata con l'aiuto dello stesso imperatore. Per un lungo periodo la città scompare dalle cronache della storia, citata solo in pochi documenti, o nominata per la provenienza di qualche personaggio storico. Il paese era sede di porto fluviale e attraversata dalla via Postumia che collegava Aquileia a Genova attraversando il Po nei pressi dell'antico insediamento. La via nel periodo tardo romano perde progressivamente importanza ma la città mantiene un importante porto fluviale attestato sino al periodo tardo antico.
Periodo alto medievale [modifica]
Nel 603 Cremona, baluardo bizantino, fu conquistata dai longobardi che ne smembrano il territorio, forse già in parte conquistato in precedenza. La città retta dal vescovo non divenne sede di ducato e anche dopo la conquista carolingia il vescovo conte manterrà e amplierà il suo controllo sulla città e sul contado.
Tra il novecento e il mille la città accresce il suo potere, grazie ad importanti concessioni ai vescovi rettori della città. Tra gli altri si distinguono Liutprando, che fu chiamato alla corte imperiale in Sassonia, pur rimanendo vescovo, e Olderico, che riuscì ad ottenere importanti privilegi per la città dall'imperatore Ottone III.
Furono i vescovi Lamberto e Ubaldo a creare dissidi con la popolazione cremonese per la gestione delle proprietà del Monastero di San Lorenzo con la mediazione dell'imperatore Corrado II che nel 1037, stabilitosi in città, diede rifugio a papa Benedetto IX (il papa ragazzino).

http://it.wikipedia.org/wiki/Cremona