Provincia Catanzaro - Regione Calabria - Regione Italiana

Catanzaro /ˌkatan'ʣaro/ (in dialetto locale Catanzaru /ˌkatan'ʦaru/, Κατανγτζαριον, Katantza'rion in Greco), detta anche Città dei tre colli[2] è una città italiana di 93.193 abitanti[1], capoluogo della regione Calabria e dell'omonima provincia.
Si colloca al centro di un'area densamente popolata, con un'intensa mobilità urbana, comprendente alcuni comuni costieri, da Sellia Marina a Soverato e alcuni comuni della Sila per un totale di 156.196 abitanti[3].
Va consolidandosi la formazione di un'area metropolitana, già deliberata dalla Regione Calabria[4], con la città di Lamezia Terme, che comprenderà 10 comuni e porterà alla creazione di un'area integrata che si estenderà dalla costa ionica a quella tirrenica, coinvolgendo oltre 200.000 abitanti.
Storico capoluogo dell'antica provincia di Calabria Ultra per oltre 200 anni[5] e sede dell'Università degli Studi "Magna Græcia", il secondo ateneo calabrese per numero di iscritti[6], nei mesi estivi il litorale ionico da Catanzaro a Soverato è soggetto a importanti flussi turistici, soprattutto giovanili, per la presenza di numerose strutture ricettive.
Catanzaro è conosciuta inoltre come la "Città tra due mari", giacché è situata nell'istmo di Catanzaro[7], ovvero la striscia di terra più stretta d'Italia, in quanto soli 30 km separano il mar Ionio dal Tirreno. Ciò consente di vedere contemporaneamente, dai quartieri nord della città in alcune giornate particolarmente limpide, il mar Tirreno, il mar Ionio, l'isola di Stromboli e le isole Eolie.
Catanzaro era anticamente conosciuta, come la Città delle tre "V", riferite a tre caratteristiche distintive della città, ovvero:
V di San Vitaliano, santo patrono;
V di velluto in quanto importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini;
V di vento in quanto costantemente battuta da forti brezze provenienti dal Mar Ionio e dalla Sila.
"V V V" era la sigla con cui venivano identificati, sui mercati nazionali ed esteri i velluti, i damaschi ed i broccati provenienti dalla città[8].
Catanzaro si affaccia sul golfo di Squillace, nel mar Ionio, dove secondo alcuni studiosi[9] si trovava il porto del regno dei Feaci, nel quale, come racconta Omero nell'Odissea, Ulisse fu accolto e raccontò la sua storia.
L'estensione della città lungo la valle della Fiumarella fino al mare
Il territorio comunale si estende dal mare fino a un'altezza di circa 600 metri, il centro cittadino è situato a circa 300 mt. sul livello del mare. Comprende una zona costiera sul mar Ionio che ospita 8 km di spiaggia e un porto turistico, da qui il centro abitato risale la valle della Fiumarella (anticamente detta fiume Zaro) sede di un forte sviluppo urbanistico, fino ai i tre colli: del Vescovado, di San Trifone (o di San Rocco) e di San Giovanni (o del Castello) su cui sorge il centro storico della città e che si ricollegano con la Sila verso Nord. Per la sua particolare orografia il territorio comunale è bagnato dal mare, ma soggetto a fenomeni nevosi d'inverno.
I corsi d'acqua principali sono il torrente Fiumarella (nel dialetto locale Hjiumareddha, anticamente detto Zaro), nel quale confluisce il torrente Musofalo, il torrente Corace (anticamente detto Crotalo) il maggiore in termini di portata d'acqua che delimita il confine comunale a sud e il torrente Alli che delimita il confine comunale a nord. Per loro natura i corsi d'acqua sono a carattere torrentizio ed hanno una scarsa portata nella maggior parte dell'anno, mentre si gonfiano dopo le piogge.

http://it.wikipedia.org/wiki/Catanzaro