Pressioni su Strauss-Kahn per le dimissioni

La cameriera del Sofitel di New York che ha denunciato per violenza sessuale Dominique Strauss-Kahn e' stata "vittima di un trauma straordinario" in seguito al quale e' costretta a vivere nascosta senza potere presentarsi al lavoro: lo ha dichiarato alla Cnn il legale della donna, Jeff Shapiro.
Shapiro ha riferito che dopo quanto e' successo alla cameriera, che e' originaria della Guinea e che vive nel Bronx, "non ha potuto rientrare a casa, non ha potuto tornare a lavorare e non ha alcuna idea di cosa le succedera' in futuro".
"E' una donna che lavora sodo, una madre single che ha allevato da sola una figlia che ha ora 15 anni - ha aggiunto Shapiro -. Il trauma che ha subito nella sua vita e' straordinario".

Europa divisa
Il caso Strauss-Kahn piomba sull'Ecofin e divide l'Ue, impegnata a parlare di piani di salvataggio e crisi di Eurolandia proprio mentre il garante degli aiuti, il direttore del Fmi, e' travolto dallo scandalo.

Se il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha definito "indecente" aprire ora un dibattito sulla successione alla guida del Fondo, parlando di Strauss-Kahn come di "un buon amico" e tentando di evitare qualsiasi dibattito sulla questione, due ministre europee, la spagnola Elena Salgado, e l'austriaca Maria Fekter, hanno invece stamane sollevato gli scudi chiedendo le immediate dimissioni del numero uno dell'organismo di Washington.

Le accuse contro il direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn sono "di una gravita' estrema", ha detto la Salgado, esprimendo "solidarieta' alla donna che ha subito l'aggressione".

Affermazioni condivise anche dalla Fekter secondo cui "tenuto conto che i giudici hanno respinto la richiesta di liberta' su cauzione il direttore del Fondo deve riflettere sui danni che questa situazione causa all'istituzione".

In realta' ad aprire il dibattito sulla successione del Fondo era comunque ieri un'altra donna, il cancelliere tedesco, Angela Merkel che, evitando commenti sul direttore del Fondo, aveva comunque affermato con decisione che "il suo successore dovra' essere europeo".

E tra i papabili, escluso Mario Draghi in corsa per la Bce e che comunque non sarebbe interessato all'incarico, e' gia' spuntata il ministro francese, Christine Lagarde.

"E' una vicenda devastante e dolorosa - ha detto - ma con o senza Strauss-Kahn il Fondo andra' avanti".

Intanto, all'indomani del pronunciamento del tribunale di New York che ha respinto la richiesta di cauzione e confermato le manette al numero uno del Fmi trasferendolo nel carcere di di Rikers Island, la Francia e' immersa in una profonda riflessione.

Se il premier Fillon ha apertamente detto che se le accuse a Strauss-Kahn verranno confermate "non ci saranno scusanti" per lui, piu' cauto e' stato il presidente Nicolas Sarkozy che ha invitato la maggioranza a mantenere sulla vicenda, "sangue freddo e dignita'".

Piu' complessa la situazione dei socialisti che oggi hanno riunito la segreteria del partito per evitare di affondare insieme al loro candidato presidenziale di punta ma soprattutto per trovare al piu' presto un nuovo anti-Sarkozy.

Il pressing del Ps e' ora sulla Aubry, restia pero' a prendere le redini della situazione, mentre all'orizzonte spuntano le diverse opzioni, Francois Hollande, Segolene Royal, oppure riciclaggi eccellenti come potrebbe essere, secondo gli analisti quello dell'ex premier Laurent Fabius o del sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe.