Pomodoro in mostra a Parigi

Parigi gli dedico' una grande mostra al Museo di arte moderna, nel 1976 e quasi trent'anni dopo, nel 2002, mise in scena le sue opere nei celebri giardini del Palais Royal, proprio di fianco al Louvre.
Oggi Arnaldo Pomodoro, uno dei maggiori scultori italiani del Dopoguerra, torna nella Ville lumiere con una 'mini-antologica' alla galleria Tornabuoni Art e un omaggio all'Ambasciata d'Italia in occasione dei 150 anni dall'Unita'.
"E' vero ho un po' trascurato la Francia - dice Pomodoro, 85 anni - Ma ho un ricordo straordinario di quella prima esposizione. Il motivo e' che ho avuto l'opportunita' di lavorare con una delle piu' grandi gallerie americane del tempo, la Marlborough Gallery di New York, e mi sono trasferito dall'altra parte del mondo.
Li' si era sviluppato l'espressionismo astratto la corrente artistica a cui mi riferisco e mi interesso tutt'ora".
E aggiunge: "Il mio primo viaggio fuori dall'Italia e' stato pero' a Parigi nel 1956".
In mostra ci sono una cinquantina di opere significative del lavoro dell'artista dagli anni '60 - 'La colonna del viaggiatore', un cilindro di oltre cinque metri che segna il suo passaggio alla scultura volumetrica, una delle opere che piu' gli e' "cara" - fino a 'Continuum', un'inedito realizzato appositamente per l'evento parigino, ultimato solo un mese fa, un bassorilievo di cinque metri composto di sei pannelli in bronzo, il materiale che predilige. "'Continuum' perche' si continua, si va avanti - spiega Pomodoro - Io continuero' a lavorare perche' il lavoro per me e' la vita".