PdL: no ad Anno Zero. Pd: no a Masi

Il programma incamera il nuovo record di stagione: audience di 7 milioni di spettatori, per uno share del 25,72%. Anno zero ha vinto di nuovo il prime time delle reti Rai e Mediaset. Il programma di Michele Santoro si è occupato naturalmente del caso Ruby e il direttore generale della Rai Mauro Masi ha richiamato il conduttore a rispettare le regole del Codice di autoregolamentazione per la rappresentazione delle vicende giudiziarie in tv.
"A tutela dell'azienda mi debbo dissociare dalla maniera piu' chiara dal tipo di trasmissione che lei sta impostando, come quella della settimana scorsa", dice Masi al tefeono con il giornalista, scuro in volto, che ascolta. "Ad avviso mio e dei nostri legali - avverte Masi - lei sta violando il Codice di autoregolamentazione sui processi in tv, tema sollevato non piu' tardi di venerdi' scorso anche dal presidente della Repubblica Napolitano".
Santoro, che nell'anteprima aveva preso le distanze dalla circolare del dg dell'azienda per la quale lavora, sulla necessità di una partecipazione paritetica del pubblico rispetto alle posizioni degli ospiti ("Io le claque non le voglio"), a questo punto incalza il dg chiedendogli a muso duro se intenda chiudere la trasmissione. "In non interrompo la trasmissione: ho sempre garantito che andasse in onda", precisa Masi. "Non stiamo violando le regole? Risponda!", insiste in pressing Santoro. "Non sono io che debbo stabilirlo", dice allora il dg, imbarazzato. E ancora, pungolato dal giornalista: "Dissocio me stesso e l'azienda da un tipo di trasmissione che potrebbe violare il codice".
Il round è chiuso dal brusco 'buonanotte' di Santoro.
"Anche stasera Annozero ha superato ogni limite del decoro, della decenza e del
rispetto della deontologia giornalistica", attacca il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, annunciando che si attiverà "presso le sedi opportune per richiedere la più stretta osservanza delle regole così gravemente violate". Il portavoce del partito, Daniele Capezzone, critica Santoro e parla di toni "da piazza Venezia", mentre altri esponenti del Pdl protestano per l'esclusione del deputato Francesco Paolo Sisto dagli ospiti e di sessanta simpatizzanti dal pubblico, chiedendo la sospensione del programma.
"Con una telefonata, iniziata con toni da censura golpista e conclusa con un balbettio da operetta, Masi conferma che non puo' continuare a guidare la Rai", accusa il responsabile del forum comunicazioni, Paolo Gentiloni. Sulla stessa linea l'Idv: "E' in gioco la democrazia del Paese", e' la convinzione del portavoce Leoluca Orlando.