Palazzo Ceuli B&b propone una “Vacanza nel Mare del Salento” in una antica dimora signorile del XVII secolo, nel centro storico della città di Salve, in provincia di Lecce, a poca distanza dalle più belle spiagge Salentine: Pescoluse, Lido Marini, Torre Pali e Torre Vado di Morciano di Leuca.
Palazzo Ceuli B&B si trova nella confluenza di Piazza Repubblica e Piazza Concordia con Via Crocifisso e poco distante dalla Chiesa Madre di San Nicola Magno.
In questa “Antica Dimora” i suoi ospiti potranno rivivere la storia di questi luoghi e, nelle sue stanze con bagno riservato arredate anche con mobili d’epoca, sembrerà loro che il tempo si sia fermato al 1600.
Il Bed e Breakfast è attrezzato al meglio per accogliere, anche d’inverno, sia intere famiglie che giovani coppie o gruppi di amici e presenta la parte più bella del Salento autentico per far trascorrere un periodo di vacanza in un ambiente sereno, familiare e con prezzi tutto sommato molto contenuti.
Il palazzo è situato nella suggestiva cornice del centro storico di Salve, all’incrocio di Piazza Repubblica con Via Crocifisso, i lati che si affacciano sulle vie si avvalgono di pochi elementi che però bastano a dare l’impronta del periodo in cui il palazzo fu costruito.
Il portale è delimitato da una sola fila di bugnato, le cui pietre sono disposte secondo uno schema comune a molti portali delle città sul mare Salentine, ed il portone è di legno di quercia.
I due balconi di pietra panciuti, disposti sui due lati estremi delle facciate, si allargano verso la strada quasi a forma di semicerchio e poggiano su cinque grandi mensole. Queste, oltre a rispondere ad una esigenza statica, contribuiscono a dare all’insieme un senso di corposità e di robustezza tali da esaltare l’idea di fragilità che sembrano darci le sovrastanti logge in ferro battuto.
Ma il vero gioiello della costruzione è costituito dal cortile in cui la grazia degli ornamenti barocchi si accorda perfettamente con la snellezza delle linee architettoniche.
Sul lato opposto al portone d’entrata si staccano due altissimi pilastri, che proseguono fino al secondo piano, ricchi di ornamenti e su cui poggia l’insieme degli archi finemente ricamati.
Volute, targhe, teste di angeli e motivi floreali si intrecciano abilmente, mentre le colonnine che delimitano le logge hanno una forma esile e snella che ben si adatta al resto delle decorazioni. Su ognuna delle colonnine compare inciso il “giglio fiorentino”, particolare che, insieme ad una rappresentazione allegorica del “bafometto” presente sempre nella facciata, datano la costruzione al milledue, milletrecento.