Mondiale Formula Uno, la Ferrari rincorre

Meglio la gara delle qualifiche per la Ferrari che, nonostante i punti ottenuti con un quarto e settimo posto, lascia l'Australia con l'amaro in bocca per aver capito che la distanza dalla Red Bull e' piu' ampia di quanto i test invernali avevano lasciato intendere.
Una Rossa che, come lascia intendere Fernando Alonso, dovra' lavorare fin da subito per colmare il gap a partire dal prossimo Gp, in Malesia.

"Siamo ancora un po' indietro, dobbiamo lavorare e migliorare la macchina sul giro secco e in condizione gara - avverte lo spagnolo la cui gara e' stata condizionata dalla partenza, quando all'entrata della prima curva e' stato portato all'esterno da altri piloti e si e' ritrovato in nona posizione - Pero' oggi mi e' sembrata una cosa piu' normale rispetto a ieri.
Ho lottato con la Red Bull di Webber per tutta la gara". Un Gran Premio d'Australia dove, come ammette lo stesso Alonso, la Ferrari poteva arrivare al massimo terza. "Se guardiamo soltanto alla classifica non e' un bruttissimo risultato: abbiamo perso terreno rispetto a Vettel ed Hamilton, ne abbiamo guadagnato su Webber e Button.
Qui all'Albert Park sembra che abbia fatto l'abbonamento al quarto posto, visto che e' la terza volta in quattro anni che finisco la gara in questa posizione: l'anno scorso - aggiunge lo spagnolo - venivamo dalla vittoria in Bahrain cosi' lo stesso piazzamento aveva ben altro sapore. Anche oggi Vettel e' sembrato di un altro pianeta mentre gli altri erano piu' vicini: non come venerdi', ma nemmeno cosi' lontani come ieri in qualifica".
Lo spagnolo ha finito dietro Petrov, come ad Abu Dhabi. "Vero, ma e' stata una casualita' e poi in quella fase ero piu' soddisfatto di essere riuscito a tener dietro Webber, che mi sembra un avversario piu' verosimile nella lotta per il titolo rispetto al russo".

Alla partenza "c'e' stata un po' di confusione: ero scattato bene, ma poi mi e' venuto addosso Button e ho dovuto allargarmi per evitare il contatto. La strategia e' stata azzeccata e ci ha permesso di guadagnare diverse posizioni. Forse se non fossi finito subito nel traffico avremmo potuto provare a fare due soste, ma per com'e' andata abbiamo fatto la scelta migliore.
Siamo nella media che bisogna avere per vincere un titolo, ma non si puo' certo fare sempre terzo o quarto: dobbiamo migliorare, lo sappiamo, ma e' ancora troppo presto per fare pronostici".
Strategia Ferrari che invece, a giudicare dalle sue parole, ha 'tradito' l'altro ferrarista Felipe Massa: "All'inizio le cose si erano messe bene: una bella partenza, una buona difesa su Button. Poi abbiamo provato ad anticipare l'impiego delle gomme dure ma la scelta non ha pagato e abbiamo dovuto fare la terza sosta nel finale, il che mi ha fatto perdere qualche posizione.

Nella seconda parte ho sofferto molto il degrado delle gomme posteriori e non avevo un buon ritmo. Novita' come l'ala posteriore hanno funzionato: si sono visti sicuramente piu' sorpassi rispetto all'anno scorso".
Il duello con Button "e' stato molto intenso: quando lui mi ha passato tagliando la chicane - chiude il pilota brasiliano - mi aspettavo che avrebbe ricevuto una penalita'. Sono un po' deluso per il risultato e per la prestazione complessiva di questo weekend.
Dobbiamo lavorare e capire bene cosa sia accaduto perche' credo che non abbiamo dimostrato il nostro vero potenziale".

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