L'addio a Supersic

Il sacro ed il profano si sono mischiati nella struggente giornata dove Coriano ha dato l'addio al 'suo' Marco Simoncelli. Nella piccola chiesa di Santa Maria Assunta, alla presenza della famiglia, degli amici e dei colleghi fra cui Valentino Rossi, Loris Capirossi, Jorge Lorenzo, e Mattia Pasini e delle autorita come il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e il sottosegretario allo sport, Rocco Crimi il vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, ha pronunciato la sua sentita omelia.

"Vi confesso che nel groviglio dei sentimenti faccio fatica a trovare le parole", queste le sue prime parole. "Nel momento in cui chiudere gli occhi a questa terra la gente che mi sara vicino dira è morto", ha continuato, citando Don Oreste Benzi. "In realtà è una bugia, sono morto per chi mi vede ma in realta la morte non esiste perchè appena chiudo gli occhi in questa vita li apro all'infinito di Dio". "Quando un nostro amico non vive più vive di più", ha spiegato ai fedeli.

Successivamente il religioso ha voluto citare le parole dello stesso Simoncelli nel video realizzato dallo sfortunato campione a Sepang alla vigilia della gara: "La sera prima dell'ultima gara hai detto che desideravi vincere il gran premio per salire sul gradino più alto del podio perchè ti avrebbero visto meglio tutti - ha detto - a noi addolora non vederti ma ci da tanta gioia vederci inquadrati da te dal podio più alto che ci sia. Addio Marco. E'una parola scomposta dal dolore, ricomposta dalla speranza, a Dio". Al termine delle sue parole la chiesa è scoppiata in un applauso scrosciante.

Nella chiesa di Santa Maria erano presenti molti piloti di ieri e di oggi, fra gli altri Valentino Rossi, Marco Melandri, Loris Capirossi, Giacomo Agostini, Mattia Pasini, Jorge Lorenzo, Sete Gibernau, Andrea Iannone e Randy de Puniet, oltre ai rappresentanti delle istituzioni come il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni e il sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi.

Il feretro del pilota è stato portato all'esterno della chiesa di Santa Maria Assunta di Coriano e la bara e' stata adagiata sul sagrato. Sulle note di 'Siamo solo noi' di Vasco Rossi, la folla ha salutato con un lungo applauso il giovane campione.

Come ultimo saluto all'amico, Valentino Rossi ha acceso e fatto rombare in chiesa,
dietro al feretro, la Honda della Motogp di Marco Simoncelli. La moto era stata portata al funerale, insieme alla Gilera del mondiale vinto dal pilota di Coriano nel 2008. Rossi ha abbracciato stretto il padre di Supersic, Paolo. Applausi della gente hanno sottolineato il gesto del campione di Tavullia, che poi ha spinto a mano la moto fuori dalla chiesa.

L'addio a Supersic