La morte di Lady Diana in un film

Si chiama Unlawful killing il docufilm che sarà presentato a Cannes venerdì 13 maggio da Mohammed Al Fayed, il cui figlio Dodi morì nell'incidente assieme a Diana. A dirigere il film è Keith Allen, attore poco noto fuori d'Inghilterra. L'indagine cinematografica, che dura in tutto 90 minuti, porta sullo schermo lo schianto nel tunnel parigino dell'Alma, che nel 1997 sconvolse e commosse il mondo intero.

L'idea di fondo del film è semplice: in una lettera del 1993 Diana predisse che sarebbe stata uccisa. E quattro anni dopo è successo. Ma, al di là dell'ipotesi che quell'incidente sia stato in realtà un omicidio, la pellicola contiene qualcos'altro destinato a far discutere: sullo schermo della Croisette, nel pieno del festival cinematografico più importante e più patinato, si vedrà infatti la famosa immagine in bianco e nero della principessa morente, scattata all'epoca da uno dei paparazzi lanciati al suo furioso inseguimento. La foto è già ampiamente circolata all'estero e sul web, però non è mai stata diffusa nel Regno Unito.

Preoccupazioni della Corona
St.James Palace non commenta, ma - secondo il Daily Mail - fonti reali hanno riferito che i principi William e Harry non accoglieranno bene la notizia e non rilasceranno dichiarazioni per timore di regalare ad Allen nuova pubblicità.
Secondo altre fonti, i figli di Carlo e Diana non commenteranno mai pubblicamente fatti legati alla madre perchè ritengono la cosa un "aspetto estremamente personale e privato delle loro vite molto pubbliche".
Preoccupazione da parte di tutta la Casa Reale, che infatti non ha voluto commentare la notizia.

L'inchiesta ufficiale
Il processo sulla morte di Diana stabilì che a provocare l'incidente che uccise lei e Dodi furono lo stato di ebbrezza dell'autista Henri Paul e il comportamento irresponsabile dei fotografi che li braccavano. Da allora Mohamed Al Fayed ha sempre sostenuto che si sia trattato di una vera e propria cospirazione, una sorta di omicidio di Stato, lottando per dimostrare la sua teoria: si è rivolto a tribunali, ha dato migliaia di interviste, ha fatto un altare in memoria della coppia dentro ai suoi magazzini Harrods a Londra. Sullo schermo vedremo un'ampia intervista al padre di Dodi, in cui probabilmente esporrà le sue tesi, e lui stesso sarà presente a Cannes, per promuovere il progetto.

Attesa tra gli inglesi
Il documentario, sostenuto da Mohamed al Fayed porta la firma del solo Allen, come lo stesso regista ha tenuto a precisare all'Independent. "E' un'opera che può essere vista come un antidoto a questo nuovo Royal Wedding", ha dichiarato, per smuovere ulteriormente le acque. Ed è anche questa coincidenza temporale con le nozze reali, a dare ad Unlawful killing quell'interesse e quell'attesa che già sta suscitando, tra i sudditi di Sua Maestà.