La Chiesa per i migranti fa poco, Avvenire punge la Litizzetto

"Certa disinformazione in forma di spettacolo non stupisce più, ma lascia ugualmente l'amaro in bocca. Proprio come lo spettacolo di se' che offre certa
cattiva e sentenziosa opinionistica anti-cattolica che anche in questi giorni non ci ha fatto mancare le sue intemerate". Ad Avvenire non sono andate giù le parole di Luciana Litizzetto a "Che tempo che fa", su Rai Tre, con le quali l'attrice ha lamentato uno scarso impegno della Chiesa sull'emergenza immigrati.

Forse Litizzetto ignora, è la replica del qotidiano della Cei, che 93 diocesi hanno messo a disposizione 2.500 posti accollandosi tutte le spese relative a vitto, alloggio, vestiario e assistenza medica di circa un quarto degli immigrati passati fino ad oggi per Lampedusa, "dove pure la Chiesa locale ha fatto coraggiosamente la sua parte".

Riispondendo a un lettore scandalizzato dalla "smania" della Litizzetto di dare una lezione alla Chiesa, il direttore del quotidiano cattolico, Marco Tarquinio, propone "una breve cronologia ragionata L'annuncio del complessivo impegno Cei-Caritas, che lei ricorda è stato fatto da monsignor Crociata venerdi' scorso, proprio mentre praticamente tutte le Regioni italiane chiudevano invece le porte in faccia ai profughi dal Nord Africa" , dopo l'appello a una "consapevole solidarietà" del card. Bagnasco.

Dunque "Luciana Littizzetto le ha sparate grosse domenica sera. Avrebbe avuto tutto il tempo per informarsi. Evidentemente aveva altro da fare. O forse s'era
solo distratta. E allora, almeno stavolta. 'Lucianina' chiedera' scusa...". Sarebbe un gesto di verità, ma non bisogna illudersi: "non lo sa, gentile lettore - domanda
infatti Tarquinio - che la satira non si cura di certe quisquilie? Crede forse che le parole dette e i gesti concretamente fatti valgano qualcosa quando c'è la smania da
dare una lezione alla Chiesa?".