Kubica, ha rischiato l'amputazione di una mano

Kubica era alla guida di una Skoda Fabia quando l'auto, su un falsopiano in località San Lorenzo nel comune di Testico, è uscita di strada, complice l'asfalto viscido, a velocità sostenuta (150 KM/H) girandosi di 80 gradi ed è finita con la fiancata sinistra contro la cuspide del guard rail.

Questa è penetrata nell'abitacolo sfondando il finestrino e lesionando i piantoni del roll-bar. L'auto è poi finita contro il muro di una chiesetta. Il pilota è poi stato estratto dalla sua Skoda dagli uomini della pubblica assistenza del 118 presenti sul posto. Da quanto si è appreso Robert è giunto incosciente al nosocomio dove è stato trasferito, intubato, in elicottero. Tra le fratture riportate nello schianto contro il muro della chiesetta, molto grave è parsa quella della mano destra praticamente spappolata.

E' stata una prima notte tranquilla nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure quella per Robert Kubica. "La mano è calda, ciò significa che l'intervento è andato bene", ha detto il professor Igor Rossello, chirurgo che ha operato per sette ore il pilota di Formula 1 protagonista di un grave incidente al rally di Andora in provincia di Savona.

"Ci vorranno comunque almeno sei giorni di tempo per verificare se la circolazione del sangue nell'arto risponde come dovrebbe", ha proseguito Rossello. Per quanto riguarda invece la riabilitazione dell'arto, ha ribadito lo specialista, sarà necessario un anno.