Il Colosseo anti nucleare di Greenpeace

Uno striscione che si srotola giù, dal secondo ordine di archi del Colosseo, con scritto "Italia, ferma il nucleare. Vota sì". Si è aperta così, all'alba, a Roma, con un'azione degli attivisti di Greenpeace l'ultima giornata di campagna elettorale per i quattro referendum su cui si vota domenica e lunedì. Qualche ora dopo, stesso blitz ma su Ponte Vecchio a Firenze e a Venezia al campanile di Piazza San Marco.

"Questa volta Greenpeace ricorre a gesti eclatanti, si legge in una nota dell'associazione ambientalista, non per protestare, ma per chiamare al voto tutti gli italiani perché adesso come mai siamo ad un soffio dal successo: fermare il nucleare in Italia ed aprire una nuova era di energie pulite e rinnovabili", commenta Alessandro Gianni', direttore delle Campagne di Greenpeace Italia. "Siamo qui per chiudere una campagna che ha visto, come non succedeva da anni, una grandissima mobilitazione civile per difendere il diritto democratico di votare ed evitare al nostro Paese i rischi del ritorno al nucleare".

Il Colosseo anti nucleare di Greenpeace