Il bunga bunga diventa un motore di ricerca

Il Bunga Bunga ha un suo motore di ricerca in tutto simile a Google. Il suo nome è Bungle Bungle.
I colori sono quelli di Google, la pagina è molto simile al più noto motore di ricerca, ma sotto alla barra i pulsanti recitano "Cerca con Bungle" e "Mi sento intercettato".
BungleBungle è prima di tutto una provocazione, si legge sul sito, e in secondo luogo uno strumento che si auspica possa aiutare l'utente ad avere accesso a informazioni difficili da reperire (in questo caso specifico le intercettazioni riguardanti il caso Ruby).
Infatti, digitando il nome di una delle 'Olgettine' più famose, come Barbara Faggioli, per esempio emergono le sue conversazioni con Nicole Minetti, ma ci sono anche gli sms di Sara Tommasi. Non mancano le gemelle De Vivo e Maristelle Polanco.
Il sito è corredato di foto e video pubblicati dai giornali e su You Tube tutti sul tema, naturalmente. Attualmente l'unica fonte per effettuare le ricerche sono le trascrizioni delle intercettazioni riguardanti il caso Ruby - si legge - il primo popolamento del Database è stato effettuato mediante un processo automatizzato ma ciò non toglie che ce ne potrebbero essere altri e potrebbero coinvolgere qualsiasi tipo di informazione ritenuta 'scomoda'».