Fumatori sempre più a margine

Una legge sul divieto, pressoche' totale, di fumo nei luoghi pubblici e' in preparazione in Ungheria: il Parlamento ha votato un disegno legge in base al quale da luglio sara' vietato accendere una sigaretta nei luoghi di lavoro, nei ristoranti, teatri, sale di cinema, musei o altri locali pubblici.
"Sara' fra i divieti piu' severi in Europa' e mira a prevenire una catastrofe della salute pubblica', ha detto il sottosegretario alla sanita', Miklos Szocska, in chiusura del dibattito parlamentare. Secondo dati da lui citati, in Ungheria ogni 18 minuti muore qualcuno per effetto del fumo.
Un indice superiore ai decessi per alcolismo, suicidi, o incidenti stradali.
Dai conti pubblici risulta inoltre che le entrate dalla vendite di sigarette sono il 3-3,5% del Pil, mentre i costi del servizio sanitario per le malattie causate dal fumo sono saliti al 4,5%.
Organizzazioni civiche per la lotta al fumo hanno salutato il divieto, ma anche i ristoratori e i fumatori lo ritengono giusto: un consenso senza precedenti nel Paese.

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