Energia, l'alternativa è possibile

Entro il 2020 l'Unione potrebbe conseguire l'obiettivo che si e' data di coprire il 20" del suo fabbisogno energetico da fonte rinnovabile.
Uno studio appena prodotto dall'Entso (European network of transmission system operators for electricity) offre un quadro talmente ottimistico da far ben sperare, addirittura con il superamento del traguardo gia' ambizioso, per arrivare a una quota del 36%.
Secondo l'Entso, che rappresenta a livello europeo gli operatori nel settore della trasmissione elettrica, e' necessario che i piani di azione dei paesi europei siano coerenti e integrati con le previsioni per la produzione e i carichi di energia.
Lo studio ha un carattere di "parte" laddove attribuisce un ruolo prioritario al settore dell'energia elettrica nella riduzione delle emissioni di gas serra e nello sviluppo di un contesto di approvvigionamento e produzione sostenibile.
Infatti, il settore elettrico, avrebbe, in base all'analisi dell'Entso, la potenzialita' per una riduzione delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020 compresa fra il 26% e il 57% rispetto al 2009.
Alla base comunque del conseguimento degli obiettivi all' orizzonte del 2020 c'e' lo sviluppo di una effettiva collaborazione di tutti i soggetti interessati - governi, industrie, partiti politici e organizzazioni non governative.
Insieme naturalmente alla rimozione di alcuni ostacoli ancora molto ingombranti sul cammino di un approvvigionamento e di una sicurezza energetica sostenibile: la normativa ancora instabile, la lungaggini e farraginosita' delle procedure, la scarsa conoscenza dei rischi e dei benefici delle infrastrutture.