Due ori per l'Italia

E' Grande Italia ai Campionati europei di scherma di Sheffield 2011. L'inno di Mameli risuona due volte grazie alle vittorie della Nazionale azzurra di fioretto maschile e di quella di sciabola femminile, a cui si aggiunge il bronzo nel fioretto maschile paralimpico.

Se nel fioretto maschile, dopo la tripletta della prova individuale, l'Italia era tra le favorite, nella sciabola femminile le azzurre hanno sorpreso con una prestazione straordinaria, superando in semifinale la Russia numero 1 al mondo e, in finale, le campionesse olimpiche dell'Ucraina; e conquistando cosi' il primo titolo continentale per la sciabola rosa italiana.

"E' una giornata memorabile per la scherma azzurra - commenta il presidente Giorgio Scarso, assieme ai capi delegazione, Paolo Azzi ed Andrea Cipressa -. Il successo straordinario non è solo relativo alla vittoria del doppio titolo europeo, ma anche alla qualità della scherma espressa dai nostri atleti sia nel fioretto che nella sciabola".

Il fioretto maschile ha ribadito la sua supremazia in campo mondiale e continentale, grazie ad una prestazione che ha visto i quattro azzurri - Andrea Baldini, Andrea Cassarà, Giorgio Avola e Valerio Aspromonte - superare per 45-35 ai quarti la Polonia, poi la Germania in semifinale per 45-31 ed infine la Francia col punteggio di 45-28, al termine di un assalto giocato anche sul filo dei nervi. "E' difficile non essere ripetitivi - dice il ct del fioretto azzurro, Stefano Cerioni -. Questi ragazzi non finiscono di regalare spettacolo schermistico e successi per l'Italia".

Ad aprire la giornata d'oro è stata la sciabola femminile. Gioia Marzocca, Ilaria Bianco, Irene Vecchi e Paola Guarneri - trascinate da un tifo da stadio che ha visto Aldo Montano nelle vesti di "capo ultrà" - hanno tirato fuori grinta, carattere e determinazione. Armi in più per superare l'Ucraina della temibile Olga Kharlan al termine di un assalto con le azzurre che hanno iniziato con un perentorio 5-0 ma che successivamente sono state costrette a rincorrere. La rimonta finale è stata affidata dapprima ad Ilaria Bianco, che ha mantenuto il distacco; poi a Gioia Marzocca che ha inflitto un parziale di 7-0 alla sua avversaria; sino ad Irene Vecchi, ultima frazionista che, dinanzi alla Kharlan, è andata avanti sino al 44-39, mantenendo la lucidit… sul recupero della campionessa ucraina, numero 2 del ranking mondiale, per fissare poi il punteggio sul definitivo 45-43.

"Grande gioia e soddisfazione infinita - dice il commissario tecnico, Giovanni Sirovich -. Ilaria, Irene, Gioia e Paola hanno espresso una scherma bellissima e dal valore tecnico altissimo".

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