Con De Benedetti o Rcs La 7 cambierebbe

"La7 cambierebbe sia con Rcs che con De Benedetti: soprattutto con De Benendetti". Enrico Mentana, in un'intervista al Giornale, fa il quadro dell'attuale situazione della rete televisiva di Telecom Italia e afferma di stare bene "con un editore forte, politicamente incolore. Un editore potente e silente".

Lo scudo di Tim
Telecom Italia ha nel nucleo proprietario le principali banche e assicurazioni del Paese, "questo ci garantisce una libertà invidiabile - aggiunge Mentana - Non la libertà della cooperativa bensì quella di un'azienda con grande liquidità. Se venisse Murdoch, De Benedetti o un prestanome di Berlusconi non sarebbe più così".

Mentana poi commenta il probabile arrivo di Michele Santoro, affermando che se da un lato "la faziosità di Gad Lerner si vede a occhio nudo", il conduttore Rai, se arriverà, "farà quello che vorrà in un'emittente che lo permette a tutti". Per
Mentana "in una economia di mercato la garanzia della libertà è il successo".
"Non incrocio le braccia davanti a nessuno"
Ma allora, porte chiuse per De Benedetti a La 7? "Ho lavorato a lungo a Mediaset, poi sono stato fermo un anno e mezzo, ora sono qui da un anno - risponde Mentana - Sono tutte esperienze che mi consigliano di non fare lo schizzinoso davanti a nessun editore".

Oneri
"Per entrare in La7 al 40% - aggiunge - servono 60 milioni. E a quel punto si deve cominciare a investire di nuovo perché lo schermo è vuoto. Dopo gli anni terribili che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo, non so quali editori abbiano la forza
per lanciarsi in un'impresa che richiede uno sforzo notevole anche per una delle principali aziende del Paese".
Lerner spera nel Terzo Polo Tv
"Raccogliamo il frutto di un lavoro durato dieci anni. Stiamo ricoprendo un ruolo che gia' allora era la nostra naturale vocazione: nel Paese del Duopolio Collusivo è possibile un'alternativa di qualità - dice Gad Lerner al Corriere della Sera - E' il nostro obiettivo da sempre" . Nasce il polo televisivo anti berlusconiano? "Ragionare cosi' sarebbe un errore terribile, tanto più che l'era berlusconiana volge al termine: e una tv 'antiberlusconiana' diventerebbe vecchia e meno competitiva. In realtà noi siamo una tv moderna, aperta ai nuovi linguaggi e che mostra tutta la decrepitezza del Duopolio Collusivo: anacronistico, recitativo, con una compagnia di giro pronta, con una telefonata, a parlare indifferentemente di immigrazione, politica internazionale, giustizia. Fingendo di saperne" .

Ma arriva o non arriva Santoro? "Io me lo auguro e lo spero. E credo che non sarà l'unico ne' l'ultimo, come ha annunciato giorni fa l'amministratore delegato Giovanni Stella".

Con De Benedetti o Rcs La 7 cambierebbe