Checco Zalone: "Il mio film non è politicamente scorretto"

Per Checco Zalone, al suo secondo film dopo il successo del suo esordio 'Cado dalle nubi' (oltre 14mln al box office), la brutta figura non è quella che fanno gli arabi, ma piuttosto la nostra. Così l'attore pugliese si è difeso nella conferenza stampa del film 'Che bella giornata' - nelle sale dal 5 gennaio - dal fatto che questo lavoro possa essere visto come non politicamente corretto. Motivo?
Nella storia Zalone è Checco, uomo-candide della security del Duomo di Milano, che viene adescato da Farah (Nabiha Akkari) studentessa araba che vuole fare insieme a dei complici un attentato alla Madonnina. Da qui tutta una serie di gag su questa vicenda - legate anche ovviamente alla pugliesità di Checco e della sua famiglia - che mettono in ridicolo sia i terroristi (sconfitti il giorno dell'attentato, non dalla polizia, ma da una scorpacciata di cozze pugliesi), sia gli italiani come Checco che confonde l'Islam con la nazione di tutti gli arabi