Calcio scommesse, arrestato Beppe Signori

A poche ore dalle severe richieste di condanna dei pm napoletani nel processo di 'calciopoli', sul mondo del pallone si abbatte una nuova inchiesta, coordinata dalla Questura di Cremona, che getta ombre sulla regolarità del campionato di serie B e di Lega Pro. Fra gli arrestati l'ex campione della Lazio Beppe Signori.
Star ed ex
Nell'ambito dell'inchiesta risulta indagato anche Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura e commentatore della trasmissione 'Quelli che il calcio'.
La squadra mobile di Ascoli ha arrestato due giocatori dell'Ascoli calcio ed un ex calciatore, attuale collaboratore del Viareggio calcio. In manette sono finiti il
difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci e il centrocampista Vincenzo Sommese, oltre a Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio. Raggiunto da un'ordinanza anche Mauro Bressan, ex centrocampista di Fiorentina, Genoa, Venezia, Foggia, Bari, Cagliari e Como.

Gli uomini della Squadra Mobile di Benevento hanno arrestato in un albergo della città, Marco Paoloni, di 27 anni, originario di Civitavecchia, portiere titolare del Benevento che sta disputando i play off per l'accesso in serie B.

Fra gli indagati anche il capitano dell'Atalanta, Cristiano Doni.

Calma e gesso
Per condizionare i risultati degli incontri sarebbero stati dati anche dei calmanti ai calciatori, in modo che giocassero al di sotto delle loro possibilità. L'episodio si sarebbe verificato alla fine del campionato scorso della Lega Pro e coinvolgerebbe la Cremonese. In occasione di una sfida importante, uno degli indagati avrebbe messo nelle bibite a disposizione dei calciatori prima e durante l'incontro un calmante per 'addormentarli' e peggiorare le loro prestazioni. Al termine della partita cinque giocatori e un massaggiatore della squadra si sarebbero sentiti male. Da
quell'episodio sarebbe scattata l'indagine che ha portato agli arresti di oggi.

Secondo quanto accertato dalle indagini, durante la partita Cremonese-Paganese, avvenuta il 14 novembre scorso e terminata 2 a 0, un calciatore della squadra
di casa durante l'intervallo, avrebbe somministrato ai suoi compagni un sedativo per peggiorarne le prestazioni. Uno di questi sarebbe poi uscito di strada con la sua auto, altri due avrebbero avuto malori.
Un network efficiente
Sedici gli arresti eseguiti dalla polizia a conclusione di un'indagine sul calcio-scommesse durata sei mesi: la rete criminale comprendeva agenzie, calciatori, mediatori in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse
sia in Italia che all'estero. "Importanti ed inconfutabili", sostengono gli investigatori, gli elementi di prova che delineano l'esistenza di una organizzazione criminale costituita da calciatori ed ex calciatori professionisti "di comprovata esperienza anche a livello nazionale", nonché di titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti.

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