Benedetto XVI: L'universo non è il risultato del caso

Benedetto XVI torna a porre l'accento sui limiti del sapere umano, nell'omelia pronunciata nella Basilica di s. Pietro in occasione della Messa dell'Epifania. "L'universo - ammonisce il pontefice - non è il risultato del caso, come
alcuni vogliono farci credere. Contemplandolo, siamo invitati a leggervi qualcosa di profondo: la sapienza del Creatore, l'inesauribile fantasia di Dio, il suo infinito amore per noi".
Secondo il Papa "non dovremmo lasciarci limitare la mente da teorie che arrivano sempre solo fino a un certo punto e che - se guardiamo bene - non sono affatto in concorrenza con la fede, ma non riescono a spiegare il senso ultimo della realtà. Nella bellezza del mondo, nel suo mistero, nella sua grandezza e nella sua razionalità non possiamo non leggere la razionalità eterna, e non possiamo fare a meno di farci guidare da essa fino all`unico Dio, creatore del cielo e della terra".
"Forse c'e' qualcosa di Erode anche in noi? Forse anche noi, a volte, vediamo Dio
come una sorta di rivale?". Sono domande che Benedetto XVI ha posto oggi ai fedeli. "Forse anche noi siamo ciechi davanti ai suoi segni - ha detto nell'omelia -, sordi alle sue parole, perche' pensiamo che ponga limiti alla nostra vita e non
ci permetta di disporre dell'esistenza a nostro piacimento?".

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