Azzurri, terza sconfitta in amichevole

A Zurigo, nell'ultimo test prima dell'esordio europeo contro la Spagna del 10 giugno, l'Italia cede 3-0 alla Russia. Partono bene gli azzurri (Malafeev in angolo su Balotelli), poi cresce la squadra di Advocaat che sfiora la rete con Kerzhakov (palo esterno), Arshavin e Zhirkov (bravo Buffon).
Nella ripresa l'undici di Prandelli subito pericoloso con Balotelli, Cassano e Marchisio. Al 59' fiammata di Kerzhakov che sorprende gli azzurri. Al 70' raddoppia Shirokov che approfitta di un pasticcio tra Maggio e De Sanctis che poi fa tris (89').
Dei 18.000 spettatori dello stadio svizzero per l'amichevole tra la nazionale di Prandelli e la Russia, la stragrande maggioranza e' letteralmente tinta d'azzurro. La maglia dell'Italia e' indossata sugli spalti da tantissimi tifosi locali, evidentemente di origine italiane, che hanno accolto la squadra con cori e applausi sin dal riscaldamento. Il piu' osannato, Mario Balotelli.
"Portateci a Kiev", recita uno striscione. Un altro risponde al razzismo che ha colpito l'attaccante del City: "No al razzismo, Mario sei uno di noi'. Un telo invece allude al soprannome di Balotelli: il SuperMario dei videogiochi ha la pelle colorata e al fianco la scritta 'why always me?', la stessa che Balotelli mostro' polemicamente dopo un gol nel derby di Manchester.
Uno striscione tricolore ha segnato sulle tre parti 1X2, ciascun numero su un colore. Agli inni, lo stadio ha applaudito l'inno russo, e anche i giocatori azzurri guidati da Buffon si sono uniti. Poi tutti in coro per quello di Mameli. Le due squadre si sono abbracciate lungo la linea di centrocampo per il minuto di silenzio, gli azzurri col lutto al braccio. Poi prima del fischio d'inizio, quando Buffon e' andato tra i pali, dalla curva azzurra il coro 'Gigi, Gigi'.