Addio a Ballesteros

E' morto nel nord della Spagna Severiano Ballesteros, il più grande campione di golf dell'Europa continentale tutti i tempi che tre anni fa era stato operato per un tumore al cervello. Ballesteros, 54 anni, si è spento per una "crisi respiratoria" nelle prime ore di sabato nella sua casa di Pedrena, in Cantabria, circondato dai familiari. Venerdì le sue condizioni neurologiche si erano "gravemente deteriorate".
In un comunicato, la famiglia ha ringraziato per "il sostegno e i gesti d'amore" ricevuti e ha chiesto "rispetto e privacy in un momento così doloroso". A Seve, come veniva chiamato dai fan, era stato diagnosticato un tumore maligno al cervello dopo che era svenuto all'aeroporto di Madrid, nell'ottobre 2008. Era rimasto ricoverato per 72 giorni, sottoponendosi a quattro operazioni e a cicli di chemioterapia. La malattia lo aveva privato della vista dall'occhio sinistro e gli rendeva difficile parlare, anche se un anno fa le sue condizioni erano sembrate migliorare.

La notizia della scomparsa ha suscitato grande commozione. Il numero uno del golf mondiale, Lee Westwood ha detto di aver perso "un'ispirazione, un genio, un modello, un eroe e un amico": "E' lui che ha reso il golf europeo ciò che è oggi". Bandiere a mezz'asta al Real Club de El Prat, a Barcellona, dove è in corso la tappa spagnola dello European Tour. E' stato osservato un minuto di silenzio e tutti i partecipanti hanno portato una fascia nera al braccio in segno di lutto.

Ballesteros è stato il primo campione espresso dall'Europa continentale in uno sport dominato dagli anglosassoni. Professionista dal 1974, ad appena 16 anni, nel 1976 gia' si era segnalato con un secondo posto al British Open. Ha vinto 87 tornei, 50 dei quali nello European Tour, un record assoluto. Ha conquistato 5 major: il British Open 1979, 1984 e 1988 e il Masters di Augusta 1980 e 1983. Sul green era famoso per il suo gioco spettacolare e rischioso, caratterizzato da grandi recuperi. E' stato numero uno del ranking mondiale per 61 settimane. Seve era l'idolo di Matteo Manassero, la promessa del golf italiano, a cui il mese scorso aveva fatto gli auguri per il diciottesimo compleanno.

"Nella mia carriera sono stato tra i migliori ad aggirare gli ostacoli sui campi da golf", aveva dichiarato Ballesteros dopo essersi operato, "ora voglio essere il miglior nell'affrontare la sfida più difficile della mia vita con tutta la mia forze".